Il post Covid-19 sta mostrando, inaspettatamente, una ripresa del settore immobiliare. Questa la tesi esposta da Fiaip, con il resoconto presentato sui valori del mercato immobiliare di Bologna dei primi 6 mesi del 2020. Nonostante le inevitabili difficoltà riscontrate nel periodo di lockdown, infatti, l’attività...

Il post Covid-19 sta mostrando, inaspettatamente, una ripresa del settore immobiliare. Questa la tesi esposta da Fiaip, con il resoconto presentato sui valori del mercato immobiliare di Bologna dei primi 6 mesi del 2020. Nonostante le inevitabili difficoltà riscontrate nel periodo di lockdown, infatti, l’attività immobiliare sembra riprendere da dove si era interrotta. "Subito dopo il 4 maggio, i cittadini hanno dimostrato ancora una volta di aver voglia di cambiare casa: una scelta che probabilmente dettata anche dalla situazione emergenziale dove abbiamo conosciuto e rivalutato il valore delle nostre abitazioni – spiega Massimiliano Bonini, presidente provinciale Fiaip –. Non abbiamo notato cali drastici, ma al contrario un aumento di richieste per le abitazioni in montagna, che ci aiutano anche a ricompensare il momento di stop vissuto di recente".

Nessun stravolgimento, dunque, dove nel mese di giugno si è registrata un’oscillazione minima dei prezzi, che variava dal -2% al +2%. "I mutui a tasso di interesse molto basso stimolano le persone a comprare casa, un fenomeno questo alimentato anche da un altro elemento, cioè l’estensione dell’ecobonus anche alla seconda casa", conclude Bonini. "Inoltre, la maggior parte delle richieste che ci arrivano sono in riferimento ad abitazioni con caratteristiche di alta qualità edilizia, che sottolineano un trend di mercato positivo". Ad aver subito un maggiore calo, invece, è stata la vendita e gli affitti dei capannoni e degli uffici di grandi dimensioni, che negli ultimi sei mesi hanno segnalato un calo del 12%.

Giorgia De Cupertinis