Giovanna Cappiello aveva 29 anni
Giovanna Cappiello aveva 29 anni

Casalecchio (Bologna), 12 luglio 2019 - Era una studentessa modello e avrebbe discusso la tesi per la sua laurea magistrale la settimana prossima Giovanna Cappiello, la 29enne casalecchiese morta sul colpo a Londra, giovedì scorso, investita da un camion-betoniera, mentre in bicicletta percorreva la Wandsworth Road, a Battersea, nella zona sud-ovest della capitale inglese. Aveva nove anni quando Giovanna si era trasferita con la sua famiglia a Casalecchio, dove ha abitato in via Ronzani fino a poco più di un anno fa, quando, dopo gli studi all’Università di Bologna, era stata ammessa all’Università per le arti di Londra, dove si stava specializzando nel corso in Interior design.

Non si conoscono i dettagli della dinamica dello schianto avvenuto intorno alle 15 del pomeriggio. Le cronache londinesi riferiscono dei tentativi, vani, dei medici accorsi sul luogo dell’incidente, e degli accertamenti in corso a carico dell’autista del mezzo pesante, che si è fermato subito dopo la tragedia. Il professor David Crow, il cancelliere del vice-presidente dell’Università delle arti, ha raccontato che Giovanna era la prima nel suo corso ed aveva conseguito la valutazione di eccellenza ‘A +’ sia in teoria che nella pratica della sua disciplina. Pochi giorni prima, a testimonianza dell’eccellenza dei suoi risultati, aveva ritirato il premio studentesco Chartered Society of Designers 2019, che le è stato consegnato alla fine dell’anno scolastico di giugno. «Giò sarà ricordata con affetto da tutti coloro che la conoscevano al Chelsea College of Arts come qualcuno che è stato sempre gentile, mpegnato, dedicato e umile – ha aggiunto il prof Crow –. Aveva detto al suo leader del corso che non vedeva l’ora di terminare il suo percorso di studi. Questa perdita è un enorme shock per i suoi amici, i suoi colleghi, i suoi tutor e tutti i membri del college. Ci mancherà moltissimo», ha riferito ai cronisti londinesi.

I genitori, appresa la notizia, sono partiti per Londra per il riconoscimento della salma e le pratiche per il rimpatrio. Sgomento fra i tanti amici che Giovanna aveva a Casalecchio: «È sempre stata una ragazza impegnata ed entusiasta, amava la vita. Aveva un gusto ed una preparazione fuori dal comune per il design, per l’arredamento di interni e il suo approdo a Londra rappresentava il completamento di un precorso professionale», racconta un ex compagno di classe. Per qualche tempo, per mantenersi, Giovanna aveva lavorato al Berkeley Hotel, un cinque stelle di Belgravia: «La notizia della sua tragica morte ci ha turbati. Era una collaboratrice preziosa, apprezzata da tutti noi», ha commentato il direttore generale dell’hotel, Knut Wylde. Ad ora non ci sono notizie certe riguardo il funerale, che secondo alcuni amici potrebbe essere celebrato a Casalecchio.