"Una vita a pelo d’acqua". Chi conosceva Paolo Musolesi lo racconta così, dagli amici più cari alla moglie, Marianna. Ieri, l’addio all’autista di Hera, morto venerdì scorso in un incidente sotto il ponte di via Zanardi. Un tenero abbraccio dei tanti che lo conoscevano, una ‘cerimonia laica’ alla piscina dello Spiraglio. Per lui e per Marianna il vero ‘luogo del cuore’, e della passione più grande: quella per il nuoto. Un luogo dove avevano imparato ad amarsi, e dove stavano crescendo anche i loro tre figli: tutti legati indissolubilmente dall ‘acqua’. Tantissime le persone presenti ieri pomeriggio, compreso l’assessore alla Sicurezza Alberto Aitini, venuto anche lui a portare l’ultimo saluto a Paolo. Moltissime le foto dello sportivo, soprattutto in vasca, tantissimi i cartelloni, i girasoli, le dediche dei più commossi, che non sono riusciti a prendere in mano il microfono e a esprimere il loro dolore, ma che di certo, Paolo non lo dimenticheranno mai. Infine i ricordi: letture commosse che hanno raccontato ‘pezzi di vita’ di una persona che era stata "capace di farsi amare dal mondo", come lo ha ricordato la moglie Marianna.