CronacaInternet veloce, scontro in Regione Facci: "Banda larga in ritardo"

Internet veloce, scontro in Regione Facci: "Banda larga in ritardo"

L’assessore Taruffi: "Potenziato il servizio di rete mobile". Evangelisti: "Penalizzati cittadini e imprese"

Internet veloce, scontro in Regione  Facci: "Banda larga in ritardo"
Internet veloce, scontro in Regione Facci: "Banda larga in ritardo"

L’assemblea regionale dell’Emilia Romagna in prima linea per garantire un servizio efficiente di telefonia mobile in tutta la montagna. E’ questo l’esito di una risoluzione presentata dal consigliere regionale di Rete Civica Marco Mastacchi e sottoscritta dalla consigliera di Fratelli Italia Marta Evangelisti e dai consiglieri Fabio Rainieri e Emiliano Occhi della Lega, Una risoluzione poi approvata dal consiglio. "Abbiamo chiesto alla Giunta – spiega Mastacchi – di assicurare nel breve periodo, per i cittadini del nostro appennino, una copertura stabile per la telefonia mobile e una connessione internet veloce, per garantire una comunicazione sempre più agevole e capace di travalicare i confini sia per la comunità che per le imprese".

Il via libera a questo impegno formale è arrivato anche grazie all’approvazione di una serie di emendamenti che ribadivano come la Regione si stia già muovendo in questa direzione. "Desidero ricordare – sono le parole dell’assessore regionale alla montagna Igor Taruffi durante la votazione del dispositivo – che recentemente abbiamo accesso un ripetitore a Pietracolora, frazione di Gaggio Montano, e che ne abbiamo uno in fase di ultimazione in zona Corno alle Scale. Vi è uno stanziamento di 2 milioni di euro che Lepida sta utilizzando anche per coprire quelle aree che le compagnie telefoniche considerano a fallimento di mercato per lo scarso numero di utenti. Siamo l’unica regione che fa questo tipo di intervento in tutta Italia. Sulla banda siamo in ritardo, ma in questo caso dobbiamo confrontarci anche con le concessioni statali". E’ su questi ritardi che Lega e Fratelli d’Italia hanno puntato il dito. "Dal Febbraio 2022 ad oggi nessun passo in avanti è stato fatto sulla banda larga – dichiara Michele Facci della Lega –. Questo è quanto si apprende dal sito dell’Agenzia digitale della Regione. Vorrei sottolineare come a Camugnano, Castel d’Aiano, Gaggio Montano, Castiglione dei Pepoli, Lizzano in Belvedere e San Benedetto Val di Sambro non sia ancora possibile connettersi con una velocità che vada dai 30 a 100 Mps. Bene che la Regione si renda conto di essere in ritardo, ma non capisco lo stupore per andare a sopperire un servizio che non è garantito dai privati, perché questo è il compito della pubblica amministrazione". Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento della consigliera Evangelisti. "La Regione nega ancora una volta la realtà facendo passare come normale il ritardo sulla copertura della banda larga su tutto il territorio dell’Appennino ed anzi, facendo intendere che, dovendo sopperire al disinteresse dei gestori privati, c’è solo da ringraziare. C’è da riflettere davvero se davvero la politica regionale si piega ancora una volta al paradigma numero abitanti e investimenti, perché i n questo caso so discriminerebbero i cittadini in base a dove abitano". Massimo Selleri