"Che dire, siamo riusciti a trovare una soluzione per salvare la pelle". Usa un po’ di prosa Vittorio Gaudenzi, direttore artistico del Numa Club. La sostanza però è quella: se in discoteca non ci si può mettere ancora piede, un’alternativa per dare una mano ai locali doveva essere trovata. E le discoteche di Bologna, grazie anche al rapido lavoro svolto dal Comune con l’assessorato al Commercio guidato da Alberto Aitini, come nel resto d’Italia possono già vedere sospesa la loro licenza da ‘pubblico...

"Che dire, siamo riusciti a trovare una soluzione per salvare la pelle". Usa un po’ di prosa Vittorio Gaudenzi, direttore artistico del Numa Club. La sostanza però è quella: se in discoteca non ci si può mettere ancora piede, un’alternativa per dare una mano ai locali doveva essere trovata. E le discoteche di Bologna, grazie anche al rapido lavoro svolto dal Comune con l’assessorato al Commercio guidato da Alberto Aitini, come nel resto d’Italia possono già vedere sospesa la loro licenza da ‘pubblico spettacolo’ per tramutarla temporaneamente, fino alla fine dell’emergenza, in una licenza da ‘pubblico esercizio’. In parole povere, le discoteche diventano bar o ristoranti per l’estate. Il Numa è già partito da lunedì con il progetto ‘Circo’ dello chef Cesare Marretti – in collaborazione con Atlantico –, seguiranno lo Chalet dei Giardini Margherita, che dal 16 giugno partirà con serate con musica e servizio bar, e il Giostrà, che dal 13 luglio convertirà come il Numa il suo spazio esterno in ristorante. Qubò (stessa gestione dello Chalet) e Matis aspetteranno l’autunno per usufruire di questa possibilità. Sempre che per le discoteche non arrivi il ’libera tutti’ prima di ottobre.

Il Numa fa già gestire il suo spazio esterno allo chef Marretti. "Per ora contiamo di gestire 150-200 coperti, ma già lunedì abbiamo avuto parecchie presenze – racconta Vittorio Gaudenzi –. Ringraziamo il Comune per la possibilità, con questo ristorante-lounge bar il Numa si trasforma temporaneamente in ‘Circo’, staremo aperti a pranzo e cena, offriremo anche eventi e serate differenziate, dal martedì alla domenica". Niente ballo, ma musica e divertimento. "Avremo dj set, musica dal vivo e anche spettacoli di cabaret. Ma le persone dovranno restare ai tavoli. Aderiamo al progetto Bologna Estate e credo sia importante far passare il messaggio che si può fare ristorazione di qualità anche nelle discoteche". Il Giostrà cucinerà con il suo solito staff. "Anche noi proporremo serate diverse allestendo quasi tutto all’esterno, ma partiremo dal 13 luglio – spiega Marco Giovetti –. Faremo serate particolari, come il latino-americano il sabato e stiamo pensando a serate ‘etniche’ infrasettimanali". Anche il locale di via Mattei si atterrà ai protocolli di sicurezza. "Bisognerà prenotare e non si potrà ovviamente ballare. Vedremo come reagirà la clientela". Infine lo Chalet. "Noi faremo solo bar – spiega Oliviero Giovetti, anche presidente di Silb-Ascom Bologna –, distanzieremo i tavoli e proporremo delle serate. Speriamo di avere presto buone novità dal governo"

Paolo Rosato