Marco Belinelli e la moglie Martina (Credits: Lenny Pellico)
Marco Belinelli e la moglie Martina (Credits: Lenny Pellico)

San Giovanni in Persiceto (Bologna), 27 settembre 2020 -  Il canestro da tre più bello. O, se volete, un contropiede fulminante. Marco Belinelli, 34 anni, ieri, poco dopo mezzogiorno, ha detto sì a Martina Serapini, la sua fidanzata.

Marco e Martina si sono conosciuti e innamorati a 15 anni, ai tempi delle scuole superiore. Un rapporto cresciuto e maturato nel tempo e suggellato dalle promesse nuziali di sabato. Unica nota negativa: l’assenza dell’amato cane Lemon. Il french bulldog protagonista di tante foto e video, la sera prima dell’evento ha avuto problemi di salute che fortunatamente sembrano risolti dopo una notte in clinica. Per Martina, che ha organizzato tutto senza avvalersi di wedding planner, abito Atelier Emè. Per Marco un completo di Tom Ford.

Marco e Martina si sono sposati in comune, a San Giovanni in Persiceto, dove Belinelli è nato e cresciuto e dove si rifugia ogni qual volta la stagione Nba finisce. I fratelli Enrico e Umberto i testimoni per lo sposo, per Martina, invece, la sorella Alice e l’amica Camilla. A vegliare affettuosamente sulla coppia, mamma Iole e papà Daniele, i genitori di Marco. Cerimonia intima e tenuta segreta per evitare assembramenti e per rispettare le norme e i protocolli anti-Covid.

Marco ha combattuto la sua battaglia contro il Coronavirus negli States, ha raccolto fondi per l’ospedale Maggiore di Bologna coinvolgendo anche altri giocatori Nba. E una volta rientrato in Italia non ha abbassato la guardia, da vero leader. Cerimonia officiata dal primo cittadino di San Giovanni, Lorenzo Pellegatti, ma nessun lancio del bouquet né tantomeno riso, per evitare complicazioni legate al contagio.

Le pubblicazioni Marco le aveva fatte a Chicago, anche per questo motivo, il matrimonio tra il giocatore e la sua Martina è potuto tenersi lontano dai riflettori. Una quarantina, in totale, gli invitati, per una cerimonia tranquilla, nella quale non sono mancati i momenti di emozione e di commozione. Marco è legatissimo al territorio dove è nato: a Bologna ha ottenuto il Nettuno d’Oro, massima onorificenza per uno sportivo, concessagli dal sindaco Virginio Merola per il successo nel campionato Nba, nel 2014, dopo la storica vittoria nella gara del tiro da tre all’All Star Game.

 

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A San Giovanni, in quello stesso periodo, il Pesco d’oro. Ieri il risultato più bello e inseguito da tempo, perché Marco lo aveva annunciato a fine 2019 e, in molte sue immagini social, era possibile vedere le mani dei due giovani, con tanto di anello. Per lui, che ha vinto l’anello Nba, adesso un anello ancora più bello: Marco e Martina hanno detto sì.

“Abbiamo scelto poco clamore – dicono Marco e Martina – per rispettare le regole anti-Covid ed evitare così il più possibile rischi di contagio. Non ci sembrava opportuno. Ci sarà tempo, l'anno prossimo, per i festeggiamenti in grande”. Non è escluso che Marco e Martina, che sabato hanno scelto la cerimonia civile per pochi intimi, la ripetano a livello religioso. Dopo la cerimonia, pranzo all'osteria Mirasole, a pochi metri dal municipio, con un menù tipico di questa terra. Unica eccezione la torta: una crostata di Nutella.

E sempre per evitare problemi con il Covid, nessun viaggio di nozze, per Marco, che dal 2007 gioca e vive negli Stati Uniti (è stato a San Francisco, New Orleans, Chicago, Toronto, Sacramento, San Antonio, Philadelphia, Charlotte e Atlanta) il legame con San Giovanni (che lui chiama “Sangio”) e Bologna è fortissimo. E tutti e due, appena possibile, si rifugiano da queste parti.