Meningite, colpito un bimbo di 6 mesi
Meningite, colpito un bimbo di 6 mesi

Bologna, 28 aprile 2019 - Paura per un bambino di sei mesi, colpito da una meningite e ricoverato al Sant’Orsola. Dalla scorsa settimana sono scattate le misure di profilassi per la sua famiglia e le persone che sono state in contatto con il bimbo.

«Un caso di contagio da meningococco B e per fortuna il piccolo paziente, residente nella nostra città, ma non vaccinato contro questo batterio, ha vissuto una brutta avventura, anche se ora è in miglioramento», spiega Fabio Caramelli, direttore dell’unità operativa di Anestesia e rianimazione del Dipartimento madre, bambino e malattie urologiche.

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Nella rianimazione pediatrica il bimbo è rimasto dalla Vigilia di Pasqua fino a venerdì scorso. «Durante la degenza qui da noi – aggiunge Caramelli – è stato sottoposto a terapia antibiotica e di supporto cardio circolatorio. È andata bene, perché con queste forme c’è sempre il pericolo che gli esiti siano gravi e a volte si rischia la morte. Quindi, nel primo anno di vita dei bambini, è importante seguire tutte le indicazioni inserite nel calendario vaccinale pediatrico».

Quando il bambino è stato portato al Pronto soccorso pediatrico del Sant’Orsola aveva la febbre alta. «Sugli arti mostrava delle piccole macchioline e in alcuni momenti era sopito, quindi si è subito pensato a una meningite – precisa la pediatra Ilaria Corsini – però la certezza della diagnosi l’abbiamo avuta con i test della Microbiologia. A quel punto, la terapia per il piccolo è proseguita nella rianimazione pediatrica e nel frattempo è iniziata la profilassi per i familiari, tra l’altro il bimbo ha un fratellino più grande, e per tutti coloro con i quali era venuto in contatto. Di questo aspetto si è interessato il Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl».

Anche la specialista sottolinea l’importanza della vaccinazione e poi precisa che «il bambino e il fratello sono vaccinati regolarmente, i genitori non sono contrari, tanto che anche la protezione dal meningococco B era in programma». Ora il ricovero del bambino prosegue nel reparto di Pediatria d’urgenza. «Sta meglio – assicura la pediatra – e sta riprendendo a mangiare».

Purtroppo, solo quattro mesi fa, un bambino di 2 anni non era riuscito a superare l’infezione causata dal meningococco B e aveva perso la vita al Maggiore per uno choc settico.