BOLOGNA INIZIO DEI LAVORI DI RESTAURO DEL NETTUNO. nella foto il team di restauratori impegnati nel cantiere
BOLOGNA INIZIO DEI LAVORI DI RESTAURO DEL NETTUNO. nella foto il team di restauratori impegnati nel cantiere

Bologna, 6 luglio 2016 - La salute del Gigante è nelle mani dei ventenni. La squadra di esperti che da lunedì ha preso in consegna la fontana per avviarne il restauro è infatti composta in stragrande maggioranza da ragazzi tra i 20 e i 25 anni. GUARDA LE FOTO

Si tratta degli studenti dei corsi di laurea magistrale di restauro di Roma e Matera (Iscr) e Ravenna (Unibo): trentuno giovani da ogni parte d’Italia – su una cinquantina di addetti in totale impiegati nel cantiere – che hanno il privilegio di poter fare un’esperienza sul campo senza precedenti. Quella di curare e restituire alla città uno dei propri monumenti simbolo.

«Vedere che le persone sono molto affezionate al Nettuno e ci tengono ci fa piacere, ci dà forza nel nostro lavoro» racconta Cecilia Balsi, 20 anni, di Roma. Che aggiunge: «Fare parte di questo restauro è molto formativo dal punto di vista didattico: è un cantiere grande, il primo di queste dimensioni a cui partecipo, dove si lavora contemporaneamente su più materiali (la pietra della vasca e il bronzo della statua; ndr) e dove si respira un’atmosfera bellissima grazie al fatto che ci sono studenti che vengono da ogni parte d’Italia». Le fa eco Manuel Giandomenico, 21 anni, di Matera: «Lavorare qui ci consente di toccare con mano monumenti di grande interesse storico-artistico. Siamo messi alla prova in ogni momento e abbiamo un’alta responsabilità, ma l’esperienza è davvero bellissima: sia per il lavoro sia perché alloggiamo tutti nello stesso ostello e la sera stiamo tutti insieme». In cantiere dalle otto di mattina fino alle 17 (con pausa pranzo garantita), i ragazzi saranno sotto le Due Torri fino a fine mese, per poi tornare a settembre per la fase finale dei lavori.

Il restauro – reso possibile anche dalla campagna di raccolta fondi ‘Salviamo il Gigante’, promossa dal Carlino – è iniziato in questi giorni sotto la supervisione della direttrice dei lavori, Gisella Capponi dell’Iscr di Roma. «Per ora abbiamo effettuato una prima pulitura e spolveratura di vasca e statua – spiega la Capponi – per levare tutti i materiali impropri, tipo le gomme da masticare. Allo stesso tempo abbiamo iniziato i test con materiali di pulizia diversi per capire quali prodotti utilizzare: tempo due o tre giorni e poi si passerà alla fase successiva. Intanto prosegue la raccolta di documentazione per la mappatura in 3D della statua, per localizzare i danni su cui intervenire: verificheremo tutti i punti deboli della fontana per poter poi stilare un programma preciso di manutenzione negli anni a venire, sia come tempi sia come tecniche».

Al cantiere partecipano anche nove restauratori di professione, che sono i docenti dei trentuno ragazzi all’opera, e che interverranno in prima persona a partire da agosto. Insomma, tutto fila liscio. L’unico problema? «La presenza di quattro irriducibili piccioni intorno alla statua – dice la Capponi –: non vogliono proprio saperne di andarsene via».