Quotidiano Nazionale logo
7 mag 2022

Nidi e materne, arrivano cento assunzioni

Sono 94 i tempi indeterminati, soddisfatti i sindacati: "Ma il cambio di passo non sia isolato". Pnrr, 29 milioni di euro per 4 nuovi istituti

federica gieri samoggia
Cronaca
Bimbi di una scuola dell’Infanzia disegnano insieme, seduti al tavolo
Bimbi di una scuola dell’Infanzia disegnano insieme, seduti al tavolo
Bimbi di una scuola dell’Infanzia disegnano insieme, seduti al tavolo

di Federica Gieri Samoggia

Quarantotto part time dei nidi assunti a tempo indeterminato. A questi ne vanno aggiunti altri 46 tra nidi e materne comunali per un totale di un 94 tempi indeterminati; confermata l’apertura a luglio dei nidi, verosimilmente dal 4 al 22 luglio; grazie al decreto del 31 marzo, abolizione delle bolle nei nidi e nelle materne; mantenimento del potenziamento fino al 30 giugno del personale e promessa dell’avvio di tavoli tecnici tesi a semplificare le modalità di lavoro nei nidi. Il tanto auspicato cambio di passo dell’Amministrazione o meglio dell’assessorato alla Scuola sui nidi e sulle materne forse si è compiuto.

"Notiamo un cambiamento, auspichiamo si prosegua in questa direzione", commenta Fabiana Sergio della Cisl Fp all’uscita dell’incontro tra parti sociali e assessorato presente anche il ‘capo’, Daniele Ara che parla di un "piano di assunzioni importante nell’ambito di quello più generale del Comune". Anche perché prevede "l’impegno di coprire eventuali ulteriori posti che si libereranno da qui a settembre. E che con il Pnrr aumenteremo i posti nido a gestione diretta". Sempre il Pnrr, o meglio il bando per l’edilizia scolastica, fa arrivare a Bologna, Castel Maggiore, Monterenzio e Sasso Marconi oltre 29 milioni di euro per costruire quattro nuove scuole. In città, con tre milioni di euro dei 29 arrivati, il Comune conta di abbattere e ricostruire in loco l’elementare Armandi Avogli di via Saragozza. Un edificio del 1962, articolato a sua volta in 4 piccole strutture. Le nuove Armadi Avogli saranno in un unico plesso su due livelli. Sempre con 150 i banchi. Questo consentirà una migliore gestione della struttura grazie a un unico impianto elettrico, un unico impianto idrico sanitario, un’unica centrale "termica", per la quale si valuterà anche l’utilizzo di fonti rinnovabili, come il fotovoltaico.

A Castel Maggiore arriveranno 14 milioni di euro la nuova media Donini Pelagalli, risalente al 1977. L’intervento procederà per stralci, consentendo prima la costruzione delle nuove aule e poi la demolizione del vecchio fabbricato, con passi successivi che consentiranno sempre la piena fruibilità delle attività didattiche. Monterenzio incassa 3,4 milioni di euro per realizzare il primo lotto del nuovo polo scolastico "Il Barone Rampante" che in prospettiva riunirà in un solo edificio le sezioni delle due elementari e la media, gli uffici amministrativi e la palestra. L’intervento è suddiviso in più lotti funzionali. Infine, Sasso Marconi che riceverà circa 8,7 milioni di euro (costo complessivo stimato 10,5 milioni di euro) per il superamento della media Galileo Galilei, risalente al 1961. La nuova struttura comprenderà 15 aule per 375 bambini, 13 aule speciali tra cui 4 aule di musica, una biblioteca, un refettorio e un auditorium polifunzionale.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?