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11 gen 2021

Patrick Zaki cittadino onorario di Bologna

L'approvazione dell'iter è avvenuta all'unanimità dal consiglio comunale per lo studente detenuto in carcere in Egitto da quasi un anno

11 gen 2021
(DIRE) Roma, 9 mar. - A tre giorni dall'udienza a porte chiuse con gli avvocati, la procura della Sicurezza dello stato del Cairo ha stabilito il rinnovo della detenzione cautelare di altri quindici giorni per Patrick Zaki. Lo ha confermato all'agenzia Dire uno dei legali del giovane egiziano, Hoda Nasrallah.    Stando a quanto riferisce l'avvocato, Patrick si trova in "buone condizioni di salute", come ha potuto constatare lei stessa sabato scorso incontrandolo in aula. L'udienza successiva, ha aggiunto Nasrallah, e' stata fissata al 21 marzo prossimo.    In una nota, la campagna 'Patrick Libero', che pubblica sui social network aggiornamenti sul caso del ricercatore in lingua araba, inglese e italiana, osserva: "Nonostante siano passate circa 48 ore dalla fine dell'udienza di rinnovo, la decisione e' stata presa solo oggi alle 14 ora locale, lasciando la famiglia di Patrick, i suoi amici e sostenitori senza informazioni". Denuncia ancora il gruppo: "Non si spiega perche' la decisione sia stata resa pubblica 48 ore dopo essere stata assunta, sebbene l'udienza (di sabato 7 marzo, ndr) si sia stata svolta in tempo e senza ritardi". L'Udienza di sabato e' iniziata alle 13 e si e' conclusa alle 14.    Giovedi' scorso l'attivista e ricercatore per i diritti umani e di genere e' stato trasferito nel carcere di Tora, al Cairo. In questo modo il suo caso e' stato deferito alla Procura della Sicurezza dello Stato, "uno sviluppo preoccupante", come ha commentato sempre alla Dire Riccardo Noury, portavoce di Amnesty international.     Noury ha aggiunto: "Questo fa si' che ora Patrick sia entrato in un circolo vizioso, fatto dal continuo rinnovo della detenzione preventiva, che andra' avanti molto a lungo, temo. Preoccupa anche la detenzione a Tora. Dobbiamo continuare la campagna di lungo periodo", l'appello del portavoce di Amnesty. "A chi si e' battuto per la liberazione di Patrick, chiedo di non smettere. Non dobbiamo pensare che i nostri sforzi siano inutili", ha concluso.    Patrick Zaky e' stato arrestato al Cairo l'8 febbraio scorso mentre rientrava da Bologna, dove stava frequentando il master 'Gemma' presso l'Universita' 'Alma Mater Studiorum'.   (Alf/ Dire) 17:32 09-03-2
Patrick Zaki
(DIRE) Roma, 9 mar. - A tre giorni dall'udienza a porte chiuse con gli avvocati, la procura della Sicurezza dello stato del Cairo ha stabilito il rinnovo della detenzione cautelare di altri quindici giorni per Patrick Zaki. Lo ha confermato all'agenzia Dire uno dei legali del giovane egiziano, Hoda Nasrallah.    Stando a quanto riferisce l'avvocato, Patrick si trova in "buone condizioni di salute", come ha potuto constatare lei stessa sabato scorso incontrandolo in aula. L'udienza successiva, ha aggiunto Nasrallah, e' stata fissata al 21 marzo prossimo.    In una nota, la campagna 'Patrick Libero', che pubblica sui social network aggiornamenti sul caso del ricercatore in lingua araba, inglese e italiana, osserva: "Nonostante siano passate circa 48 ore dalla fine dell'udienza di rinnovo, la decisione e' stata presa solo oggi alle 14 ora locale, lasciando la famiglia di Patrick, i suoi amici e sostenitori senza informazioni". Denuncia ancora il gruppo: "Non si spiega perche' la decisione sia stata resa pubblica 48 ore dopo essere stata assunta, sebbene l'udienza (di sabato 7 marzo, ndr) si sia stata svolta in tempo e senza ritardi". L'Udienza di sabato e' iniziata alle 13 e si e' conclusa alle 14.    Giovedi' scorso l'attivista e ricercatore per i diritti umani e di genere e' stato trasferito nel carcere di Tora, al Cairo. In questo modo il suo caso e' stato deferito alla Procura della Sicurezza dello Stato, "uno sviluppo preoccupante", come ha commentato sempre alla Dire Riccardo Noury, portavoce di Amnesty international.     Noury ha aggiunto: "Questo fa si' che ora Patrick sia entrato in un circolo vizioso, fatto dal continuo rinnovo della detenzione preventiva, che andra' avanti molto a lungo, temo. Preoccupa anche la detenzione a Tora. Dobbiamo continuare la campagna di lungo periodo", l'appello del portavoce di Amnesty. "A chi si e' battuto per la liberazione di Patrick, chiedo di non smettere. Non dobbiamo pensare che i nostri sforzi siano inutili", ha concluso.    Patrick Zaky e' stato arrestato al Cairo l'8 febbraio scorso mentre rientrava da Bologna, dove stava frequentando il master 'Gemma' presso l'Universita' 'Alma Mater Studiorum'.   (Alf/ Dire) 17:32 09-03-2
Patrick Zaki

Bologna, 11 gennaio 2020 - Patrick Zaki è diventato cittadino onorario di Bologna. Lo ha deciso dopo il Consiglio comunale di Bologna che ha approvato all'unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria allo studente egiziano di 29 anni detenuto in Egitto da quasi un anno con accuse che spaziano dalla propaganda sovversiva al terrorismo.

Merola: "Battaglia all'altezza della tradizione di Bologna"

"Grazie al Consiglio Comunale per il suo impegno in questa battaglia che è all'altezza della tradizione della nostra città", ha twittato il sindaco Virginio Merola. Questo gesto, ha commentato Emma Petitti, presidente dell'Assemblea legislativa della Regione, "è un importante attestato di vicinanza" verso Patrick "e un forte segnale di solidarietà verso chi, come lui, si batte per i diritti umani e solo per questo motivo si vede privato di un valore fondamentale: la libertà".

Zaki a Bologna stava frequentando il master europeo Gemma in studi di genere fino al 7 febbraio scorso quando, atterrato al Cairo per una breve vacanza in famiglia, è stato arrestato, torturato secondo i suoi legali, e da allora è nel calvario di continui rinnovi della custodia cautelare nonostante una
mobilitazione internazionale incessante in suo favore. Le sue ultime parole, dal carcere di Tora, in una lettera consegnata alla famiglia poco dopo Natale: "Fate sapere che sono qui perché sono un difensore dei diritti umani".

Da alcune settimane le sue condizioni, fisiche e soprattutto psicologiche, sono molto peggiorate. Il ricercatore dorme per terra da mesi, soffre di
mal di schiena, non riesce a dormire e chiede soltanto di tornare a studiare e di riabbracciare i propri cari.

Il rettore Ubertini: "Valore simbolico rilevante"

“Sono soddisfatto che l’iter per conferire la cittadinanza onoraria del Comune di Bologna al nostro studente Patrick Zaki, già avviato nel luglio scorso, sia giunto oggi a compimento. Altri Comuni, in Italia, rispondendo all’iniziativa '100 città con Patrick', lanciata da GoFair, una giovane organizzazione no profit, hanno fatto lo stesso passo, ma la scelta del Comune di Bologna ha un valore simbolico straordinariamente rilevante perché Bologna è la città dell’Ateneo che Patrick stava frequentando prima di essere arrestato il 7 febbraio dello scorso anno, data in cui è stato violato uno dei più importanti valori umani, la libertà dell’individuo".

"Zaki verrà informato"

"Patrick Zaki verrà informato di essere diventato a tutti gli effetti cittadino onorario di Bologna con la speranza che "questo ulteriore contributo possa far si' che la sua situazione si risolva al piu' presto". A dirlo e' Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, che commenta la decisione del Comune di Bologna.

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