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17 nov 2021

Quarantena a scuola, le regole a Bologna: "Prof a casa dopo contatto oltre le 4 ore"

Il direttore del Dsp dell’Ausl Paolo Pandolfi assicura: "Un po' d'incertezza, ma ora è tutto chiaro"

federica gieri samoggia
Cronaca
Paolo Pandolfi, direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl
Paolo Pandolfi, direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl

Bologna, 17 novembre 2021 - "In questo momento di passaggio dalle vecchie alle nuove indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti in ambito scolastico, ci può essere stata, tra gli operatori del Dipartimento di Sanità pubblica (Dsp), un po’ di incertezza o magari un’interpretazione un po’ restrittiva per mancanza di indicazioni precise". Certo è, come annuncia Paolo Pandolfi, direttore del Dsp dell’Ausl, che "la situazione ora è stata chiarita e agiremo in linea con le indicazioni nazionali. La circolare è molto complessa". Che tradotto significa, al netto delle fughe in avanti e dei fraintendimenti, ora è ben definito il che cosa si deve fare.
In particolare, per i professori la quarantena scatterà solo nel caso in cui abbiano avuto un contatto diretto con lo studente positivo per più di quattro ore continuative. In caso contrario, resteranno in classe. "Non si può bloccare l’attività didattica", chiosa Pandolfi.

I presidi tirano un sospiro di sollievo visto che, soprattutto in quest’ultima settimana, era accaduto che professori ‘esposti’ per meno di quatto ore finissero in quarantena. Il che ha mandato in crisi le scuole, soprattutto medie e superiori, dove i professori si spostano da una classe all’altra, obbligandole, non avendo gli insegnanti perché in quarantena, a ricorrere alla didattica a distanza quando appunto non ve ne era motivo.
"Questo chiarimento ci rende meno critica la situazione – commenta Filomena Massaro, preside dell’Istituto comprensivo 12 –. I problemi che si sono verificati sono dovuti a tracciatori che, nonostante il docente fosse stato in contatto per meno di quattro ore, ricorrevano alla quarantena".

E’ evidente che "questa è una settimana di assestamento nell’applicazione delle nuove indicazioni e che in prospettiva la situazione migliorerà grazie alle nuove linee guida", in termini di comunicazione.
Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che il Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl lavorerà, portando all’incontro di giovedì prossimo con il provveditore Giuseppe Antonio Panzardi e i presidi, info-grafiche e materiali illustrativi, da girare poi all’attenzione delle famiglie degli studenti, "per avere più condivisione e chiarezza possibile", puntualizza il dirigente Ausl Paolo Pandolfi.

Una notizia che arriva nel corso di un incontro monstre, organizzato dall’assessore comunale alla Scuola, Daniele Ara che, in un primo tempo, aveva convocato i presidi per affrontare il tema della dispersione scolastica, salvo poi cambiare l’argomento viste le ultime polemiche. Un’ottantina i collegati all’appuntamento, tra i quali, presidi o loro delegati, presidenti di Quartieri e anche dirigenti del Comune.
 

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