Bonaccini e Lepore
Bonaccini e Lepore
di Rosalba Carbutti Il ticket annunciato e ufficializzato ieri tra Matteo Lepore ed Emily Clancy parte con un siluro al Passante. Obiettivo, scritto nero su bianco: rivederlo. Per renderlo più ’green’, abbattendo le emissioni. Da qui, il rischio che il processo per approvarlo rallenti. Ma sullo stop alla Conferenza dei servizi, nodo cruciale della partita, sia Lepore sia Clancy (per ora) glissano. Resta una certezza: la delibera sul Passante è ancora bloccata, dopo l’alt di Palazzo d’Accursio a fine aprile che ha irritato la Regione. Ieri, a margine della presentazione della squadra di pattinaggio Bononia a cui hanno partecipato sia Stefano Bonaccini sia Lepore, è arrivata la risposta del governatore, fresco di endorsement per l’assessore alla Cultutra: "Sulle infrastrutture chiave ci siamo battuti perché venissero sbloccate dopo tanto tempo. Andai io a parlare con il governo giallo-verde, con l’allora ministro...

di Rosalba Carbutti

Il ticket annunciato e ufficializzato ieri tra Matteo Lepore ed Emily Clancy parte con un siluro al Passante. Obiettivo, scritto nero su bianco: rivederlo. Per renderlo più ’green’, abbattendo le emissioni.

Da qui, il rischio che il processo per approvarlo rallenti. Ma sullo stop alla Conferenza dei servizi, nodo cruciale della partita, sia Lepore sia Clancy (per ora) glissano. Resta una certezza: la delibera sul Passante è ancora bloccata, dopo l’alt di Palazzo d’Accursio a fine aprile che ha irritato la Regione.

Ieri, a margine della presentazione della squadra di pattinaggio Bononia a cui hanno partecipato sia Stefano Bonaccini sia Lepore, è arrivata la risposta del governatore, fresco di endorsement per l’assessore alla Cultutra: "Sulle infrastrutture chiave ci siamo battuti perché venissero sbloccate dopo tanto tempo. Andai io a parlare con il governo giallo-verde, con l’allora ministro Toninelli. Abbiamo 7 miliardi di euro aggiuntivi al Pnrr di opere già pronti, quindi non ci si può fermare. Il Passante, quindi, va fatto: è scritto anche nel patto per il Lavoro. Ma sono d’accordo che venga migliorato".

Sfumata l’idea dell’eco-Passante di Lepore, resta scritto nel comunicato congiunto con Clancy il traguardo di "rendere Bologna una delle 100 città europee e emissioni zero entro il 2030".

E viene aggiunto: " Ci impegniamo a dare impulso a un gruppo tecnico di studio di esperti e decisori, ad esempio invitando il ministro Giovannini, per rendere il progetto Passante compatibile con questo traguardo condiviso, a cui accompagnare un percorso di assemblee sul clima e sull’ambiente di Bologna per rivedere le opere che impattano sul destino climatico e ambientale della città, Passante incluso. Percorso da tenersi entro l’estate".

La Conferenza dei servizi dovrebbe tenersi a fine giugno, dopo le primarie del 20. Resta, sullo sfondo, il fatto che senza l’approvazione dell’opera si rischia di fermare anche il tram, mettendo a repentaglio – sussurra qualcuno – 2,5 miliardi di investimenti.

Lepore, ieri, non si è sbilanciato: "La conferenza dei servizi? Siamo in attesa del progetto, stiamo approfondendo con Regione e Comune. Il mio obiettivo è che l’autostrada e la tangenziale vengano modificate per abbattere al massimo le emissioni nocive della città e venga messa al primo posto la salute dei cittadini. Rallentamenti dell’opera? Non credo, quello che conta è portare a casa un progetto che risolva davvero il nodo di Bologna".

La Clancy, dalla sua, esprime soddisfazione: "Questo accordo sul Passante è una vittoria per Bologna. Siamo contenti che anche Lepore abbia capito quanto sia importante una revisione di un’opera così impattante. Ma sui tempi, dico solo che sono quelli che servono a tutelare la salute delle persone. Quando si progetta un’opera del genere la domanda primaria non è ‘in quanto tempo si fa’, ma ’quanto durerà e che impatto avrà sul nostro futuro’. Del resto non è un caso che sia da 3 anni in stallo anche per le sue pessime performance ambientali".

Rimane la convergenza sulle altre ’idee primarie’ sviluppate da Coalizione civica Bologna, che saranno inserite nel programma da candidato sindaco di Lepore: si parla di diritto all’abitare, scuola, lotta alle disuguaglianze e alle discriminazioni, verde, multiculturalità, lavoro, territorio e cura. Per ognuno di questi temi, verranno lanciate iniziative ad hoc.

L’assessore, ieri, si è poi assicurato anche il sostegno di Coraggiosa. La vicepresidente della Regione, Elly Schlein, l’ha confermato nel corso dell’assemblea con 130 persone, presenti anche Vasco Errani e Igor Taruffi: "Siamo con Coalizione civica e con Clancy a fianco di Lepore. Quando si sceglie la strada delle primarie non si sceglie solo un candidato o una candidata sindaco, si sceglie anche chi portare con sè in quella strada". E sprona le altre forze della sinistra ed ecologiste a dialogare. Lepore – che oggi si confronterà a casa dei Verdi con Isabella Conti (modera Silvia Zamboni)– ringrazia e rilancia: "Sarà un’alleanza strategica per la città". Resta da capire se il ticket si formalizzerà anche con il ruolo di Clancy vicesindaca, in caso di vittoria di Lepore. La consigliera per ora la butta lì: "Sarò sicuramente una candidata di Coalizione civica al consiglio comunale. Se si tratterà di assumere dopo il voto di ottobre incarichi diversi, lo verificheremo con i nostri iscritti".

Ieri, intanto, la prima uscita pubblica del nuovo ticket a sinistra all’assemblea pubblica dei lavorati dello spettacolo ai Giardinetti Pincherle. Clancy, però, non ha indossato la mascherina rosa simbolo della campagna di Lepore: "A ognuno la sua campagna", ha ironizzato.