Bologna, il nuovo tram con fermata in una simulazione grafica
Bologna, il nuovo tram con fermata in una simulazione grafica

Bologna, 9 marzo 2019 - Creazione di parcheggi e di aree di carico e scarico merci per gli esercenti, prima dei cantieri. Individuazione di percorsi di accessibilità alternativi alle strade occupate dal tram. Trasparenza sui tempi dei cantieri. E la previsione di un fondo di indennizzo, oltre alla preannunciata riduzione fiscale, per le attività economiche che subiranno cali di fatturato. Sono questi i paletti che Confcommercio Ascom ha fatto presente al Comune, all’interno delle osservazioni all’adozione di Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) e Piano del Traffico (Pgtu), spedite ieri (il termine ultimo è quello dell’11 marzo). Una lettera articolata, dove sui modi di realizzazione del tram Ascom esprime alcune forti preoccupazioni.

Leggi anche In via Riva Reno torna il canale - Come sarà la linea rossa

«L’impatto di una nuova infrastruttura di trasporto pubblico richiede un progetto urbanistico e viabilistico di interi settori della nostra città – si legge nel report –, perché va salvaguardato il diritto di accessibilità, di mobilità privata e di sosta per residenti e cittadini, preservando altresì il ruolo delle reti commerciali».

Gli errori del passato devono servire. «A Bologna è ancora presente il ricordo delle lunghe e complesse opere di cantierizzazione del Civisrealis. Gli errori commessi nel passato devono essere la premessa per una gestione più moderna dei progetti». Ma Ascom chiede soprattutto l’ascolto della cittadinanza, e per questo sul primo progetto «indirà una consultazione tra i propri associati per pronunciarsi sulle proposte in centro storico (Marconi o Indipendenza). I due anni di confronto saranno seguiti da un «ampio gruppo di lavoro», deciso dal presidente di Enrico Postacchini e coordinato dal vice presidente Valentino Di Pisa e dal direttore Giancarlo Tonelli. Intanto all’interno del Pd comunale, riunito per parlare del progetto, sono emerse alcune perplessità, sia sul passaggio in San Donato – per i dem deve essere evitato il transito in piazza Spadolini –, sia su quello in via Indipendenza, che potrebbe sostituire i T-Days duri e puri in Bassi-Rizzoli. Passando alla comunicazione, tra fine marzo e inizio aprile comincerà l’informazione porta a porta nei Quartieri coordinato dalla Fondazione Innovazione Urbana (fino a dicembre). La terza fase – da aprile/maggio – prevederà altri confronti pubblici e nuove assemblee con i cittadini.