Si può essere amici anche tra team storicamente rivali. Devis Lelli, una serie infinita di record inanellati sia a livello personale che di squadra, è lo spot perfetto di quello che la Carrera dovrebbe essere. Lui c’è riuscito, e senza neppure troppo sforzo. "Ho amici nella Nera come nel Coyote. Ritengo un privilegio aver potuto correre e vinto con entrambe le squadre". Vincere, a dire il vero, è qualcosa che a Devis Lelli è...

Si può essere amici anche tra team storicamente rivali. Devis Lelli, una serie infinita di record inanellati sia a livello personale che di squadra, è lo spot perfetto di quello che la Carrera dovrebbe essere. Lui c’è riuscito, e senza neppure troppo sforzo. "Ho amici nella Nera come nel Coyote. Ritengo un privilegio aver potuto correre e vinto con entrambe le squadre". Vincere, a dire il vero, è qualcosa che a Devis Lelli è riuscito in qualsiasi team nel corso di una carriera lunga, la più longeva di tutti. "Ho 44 anni, non c’è nessuno più ‘vecchio’ di me – sorride -. Eppure sì, l’entusiasmo è quello di sempre, di quando ho cominciato. Mi diverto in strada ma mi diverto anche fuori, quando si tratta di fare gruppo".

Ecco, fare gruppo. E’ il primo segreto per vincere una Carrera. "Per arrivare al traguardo occorrono passione, umiltà, doti fisiche ma soprattutto spirito di gruppo. Il singolo nella Carrera non arriverà mai al traguardo". Tono sempre pacato, Lelli dà la netta impressione di essere l’uomo ideale anche per spegnere gli incendi che scoppiano in una Carrera che spesso sconfina nell’esasperazione.

"L’invito che faccio sempre ai più giovani è quello di partecipare in primis perché si divertano. Chi esagera è perché non ha ben compreso lo spirito di questo sport. Spirito competitivo ci vuole, ci mancherebbe altro, però il primo obiettivo dev’essere quello di fare qualcosa che piace, e di farlo assieme". Non è demagogia, quella di Lelli. Lui per primo, nonostante sia cronometro alla mano ancora meglio di molti spingitori di vent’anni più giovani, è disposto a farsi da parte per poter promuovere le giovani leve. "Io sono sempre stato a disposizione, quando mi hanno chiesto di correre come l’ultimo anno l’ho fatto, ma mi metto volentieri da parte come già capitato per lasciar spazio ai ragazzi che seguo tutto l’anno. Mi occupo anche di preparazione atletica, ci tengo molto, è un incarico che mi piace", precisa. Occupa poco tempo, Lelli, a parlare di record. E dire che nessuno ha vinto tante Carrere come lui, nella storia. "Ne ho vinte 11, ma la cosa bella è aver potuto vincere con tutte le squadre in cui sono stato".

Claudio Bolognesi