Roberto Baggio ai tempi del Bologna (FotoSchicchi archivio)
Roberto Baggio ai tempi del Bologna (FotoSchicchi archivio)

Bologna, 3 ottobre 2019 - Nel giorno del suo 110° compleanno, il Bologna Calcio ha finalmente una targa che ricorda la sua nascita: nel luogo che ha visto la nascita del club, più di un secolo fa, in quella che un tempo era Via Spaderie, oggi non più esistente, nella Birreria Ronzani, è stata inaugurata una targa che dà lustro alla nascita del club. Il luogo prescelto è stato via Degli Orefici, all'angolo con Palazzo Re Enzo, e nel pomeriggio sono intervenuti Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, e Matteo Lepore, assessore allo sport di Bologna.

"È una storia che rappresenta un atto di amore per la nostra squadra - ha spiegato Fenucci -. Quando il calcio era senso di appartenenza eravamo tra i più forti d'Europa, attraverso le generazioni è partito un atto di amore che ha legato il Bologna alla città". Ma non solo passato, visto che i prossimi anni sembrano promettere bene, con Fenucci che si dice orgoglioso di essere legato alla città di Bologna: "Adesso ci aspetta un futuro roseo grazie a Saputo. Io sono orgoglioso di rappresentare il Bologna e di essere in questa città. È una città che vive in maniera diversa, che dovrebbe essere d'esempio, dove elementi di socialità sono sempre presenti. È una città orgogliosa della propria identità, noi vogliamo rappresentarlo, siamo orgogliosi di essere qui. Forza Bologna oggi più che mai!".

Bfc, scoperta la targa che ricorda la nascita del Bologna (FotoSchicchi)

Per Lepore, che ha portato anche i saluti del sindaco Virgionio Merola, questa è stata una "giornata importante, oggi sono state inaugurate le tre mostre, consiglio di vedere soprattutto quella a Villa Delle Rose". E poi prosegue: "Per noi era importante scoprire oggi questa targa, abbiamo accolto la proposta di Saputo, la targa è stata apposta in un palazzo che nei prossimi anni sarà al centro della vita culturale della città, con la riapertura del cinema Modernissimo".

Una storia, quella del BFC, che affonda le sue radici in modo prepotente in quella della Bologna quotidiana: "Per noi la storia del Bologna è la storia della città, quella "che ha fatto tremare il mondo", che ha visto sacrificare giovani atleti, che ha visto un allenatore come Weisz perdere la vita nei campi di concentramento, che nel '64 ha visto molti bolognesi essere orgogliosi della maglia rossoblù".

E infine un pensiero sul momento attuale, riallacciandosi alla storia del club: "Fino ad arrivare ai giorni nostri, quando Mihajlovic, in un momento difficile che sta vivendo, ha mostrato i valori veri e sani dello sport".
Presenti, questo pomeriggio, Mirko Pavinato, uno degli eroi del 1964, Franco Colomba e Marcella Schiavio, figlia del grande Angiolino, oltre che Raffaele Donini, in rappresentanza della regione.

Per la partita contro le leggende, in programma mercoledì sera, arrivano notizie su Roby Baggio: il "Divin Codino" sarà sì presente alla serata ma, per la delusione dei tantissimi tifosi rossoblu, non scenderà in campo contro le Leyendas del Real Madrid.