Luigi Di Maio e Massimo Bugani: la loro linea è stata sconfessata dal voto degli iscritti
Luigi Di Maio e Massimo Bugani: la loro linea è stata sconfessata dal voto degli iscritti

Bologna, 23 novembre 2019 – Tra le conseguenze del ‘ribaltone’ sancito su Rousseau giovedì sera, ce n’è anche una tutta locale. Ovvero, la frattura che si è consumata tra il grosso del Movimento Cinque Stelle emiliano-romagnolo e il nocciolo bolognese, legatissimo a Massimo Bugani. Il capogruppo in Comune, oggi anche capostaff di Virginia Raggi a Roma, non aveva fatto mistero della sua posizione: ovvero, non presentarsi alle prossime Regionali. Una linea, condivisa con Luigi Di Maio, sconfessata dal voto online e che ora vede entrambi in una posizione di netta debolezza all’interno del Movimento. Ed è anche così che va letto il probabile arrivo di Di Maio in città lunedì: ufficialmente per dare il via alla campagna per le Regionali, ma anche un modo per provare a ritrovare compattezza e siglare una tregua ‘elettorale’ dopo le polemiche di queste settimane.

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Sotto le Due Torri, però, l’influenza di Bugani resta molto importante. Non è un caso che Marco Piazza, l’altro ‘grillino’ storico di Palazzo d’Accursio, abbia già annunciato che non correrà per il consiglio regionale. Nella lista, che sarà vagliata attraverso le ‘Regionarie’, dovrebbe far parte solo un altro fedelissimo di Bugani: Davide De Matteis, già in corsa per il Comune tre anni fa, e stretto collaboratore del gruppo di cui fa parte anche Elena Foresti, che nei giorni scorsi aveva lanciato un appello al rispetto reciproco. Chi sembra, invece, essersi decisamente allontanata da Bugani è Silvia Piccinini: la consigliera regionale è sempre stata considerata vicinissima, ma negli ultimi tempi il feeling politico tra i due si è rotto, come certificato da dichiarazioni al vetriolo come il riferimento «a chi, dai comodi salotti romani, pensa che sia una buona idea quella di cancellare con un colpo di spugna anni di storia, di fatiche e di impegno».


Proprio la Piccinini resta una delle favorite per il ruolo di candidata presidente, che il M5s sceglierà attraverso ‘Rousseau’: nei prossimi giorni verrà aperta la possibilità di candidarsi agli attivisti e, quindi, sarà una votazione online a definire la lista. In pole c’è il capogruppo uscente, Andrea Bertani, che ha ribadito la volontà di correre senza alleanze con altri partiti, consapevole «che ci aspetta un duro lavoro, ma che ci sentiamo pronti per portarlo avanti». Non sarà facile. I temi su cui punteranno i Cinque Stelle saranno «la qualità dell’aria, il consumo di suolo, la sanità pubblica e la legalità». Tutti argomenti nobili, ma resta da verificare quanto peserà la difficilissima situazione interna del Movimento.