Bologna, 8 maggio 2021 - Alberto Aitini, assessore alla Sicurezza del Comune, lei è candidato alle primarie del centrosinistra, ma in città tutti attendono la sua decisione finale: farà il ticket con Isabella Conti o deciderà di sostenere Matteo Lepore?
"Ho deciso di sostenere Isabella Conti alle primarie".

Pd spaccato in due, primarie incandescenti

Perché?
"Mi ritrovo nel coraggio di una donna che ha deciso di proporre una rivoluzione gentile per Bologna. Come ho già detto in queste settimane, servono ricette nuove per rilanciare la nostra città dopo la pandemia. Terzo punto, non meno importante, credo come lei nella politica autonoma e indipendente dai poteri forti".

Come ha maturato questa decisione? Si parla di un forte pressing dal Nazareno per evitare altre spaccature.
"Io e lei nelle ultime settimane ci siamo confrontati molto sui temi della città. Le ho raccontato la mia esperienza da assessore, le preoccupazioni di cui mi parlano i cittadini ogni giorno. E penso che lei possa essere quella spinta decisiva per far ripartire di slancio la città".

Dal punto di vista personale che scelta è stata?
"Dal punto di vista della mia carriera mi sarebbe convenuto sostenere Lepore. Ma io sono a disposizione dei cittadini, e sento il dovere di fare la scelta migliore per il loro futuro".

In cosa si sostanzierà il ticket? Parte una campagna elettorale in tandem per la città?
"Non mi piace la parola ticket, noi siamo una squadra. Io continuo a occuparmi dei problemi dei cittadini, con Isabella lavoreremo fianco a fianco insieme alle tantissime persone che vorranno darci una mano".

La Conti ha rinunciato agli incarichi dentro Italia Viva: scelta chiave per l’accordo?
"Per me è decisivo che lei sia ’Isabelliana’, nel senso di civica e indipendente. La candideranno i cittadini con le firme a suo sostegno e non il partito. Lei è come Beppe Sala che si è candidato alle primarie del centrosinistra a Milano nel 2016, vincendo con il sostegno di tanti del Pd".

La truppa Pd a supporto della sindaca di San Lazzaro s’ingrossa, altri potrebbero unirsi. C’è la consapevolezza di potersela giocare fino in fondo?
"Noi ci candidiamo per rappresentare i cittadini, tra cui anche gli iscritti del Pd, di cui faccio fieramente parte".

Il segretario Letta ha parlato di libertà di scelta per l’elettorato alle primarie, pur rimarcando l’importanza dell’unità del partito. La base capirà?
"Ognuno nel Pd si deve sentire libero di fare la scelta che ritiene migliore, Enrico Letta sta lavorando bene per un Pd baricentrico, aperto, dialogante all’interno di una coalizione. E io sono felice di essere stato travolto dal sostegno di tantissimi, che mi hanno chiesto di unirmi a Isabella e cambiare insieme la città. Ricordo anche che la dirigenza del Pd locale non ha rispettato il percorso votato all’unanimità dagli organismi dirigenti, le consultazioni le ho vinte io".




















Conti e Aitini insieme in piazza Maggiore

Si dimetterà da segretario cittadino del Pd?
"Sì, per la comunità del Pd che rispetto davvero, al contrario di altri, ho deciso di dimettermi, per garantire la neutralità di quel ruolo e di quella funzione. Non temo provvedimenti né ricorsi sulla mia scelta, l’unica cosa che mi preoccupa è far sì che la città si rialzi dopo l’emergenza pandemica".

Un consiglio a Isabella?
"Può vincere: è importante che incontri più persone possibili e che faccia capire bene le sue idee ai cittadini".

Il lancio ’renziano’ è ancora un handicap?
"Io non ho mai sostenuto Renzi, al contrario di molti del Pd che oggi ne prendono le distanze. Isabella in questi anni ha dimostrato di ragionare sempre con la sua testa: la garanzia della sua indipendenza totale. Il nostro unico riferimento sono i cittadini di Bologna, e penso che tanti iscritti del Pd sceglieranno Isabella per le sue idee".

Sfida dei ticket, cosa ne pensa del Lepore-Clancy?
"E’ un accordo sui posti. Alcuni dentro Coalizione civica dopo cinque anni di opposizione si scoprono ’leporiani’? Emily chiede discontinuità all’assessore che è il candidato del sindaco uscente. Se non fosse un accordo solo sui posti non capisco come si potrebbero tenere il concetto di discontinuità e le politiche degli ultimi 10 anni che Lepore dovrebbe rivendicare".

A proposito, il Passante tira dritto verso i cantieri. E c’è ancora il nodo stadio.
"Non penso che si possa cadere dalle nuvole dopo aver votato il progetto del Passante in questi anni. Lo dico pensando ai toni della campagna elettorale: auspico primarie di verità e di confronto civile, senza raccontare favole ai cittadini. Sullo stadio, continuo a pensare che 40 milioni di investimento dopo la pandemia siano eccessivi. Giusto che il progetto vada avanti, condivido l’idea di Isabella di cercare nuove forme di investimento privato per ridurre il più possibile quello pubblico".

Non correrà per fare il sindaco: un rammarico?
"Fare il sindaco della nostra città sarebbe stato per me un grandissimo onore, vorrei ringraziare i cittadini e le cittadine che dentro e fuori il Pd mi hanno sostenuto in questi mesi. Voglio dire che questo percorso non finisce, è solo un nuovo inizio".