Il pilota bolognese Federico Antonioli, 17 anni, insieme al suo kart
Il pilota bolognese Federico Antonioli, 17 anni, insieme al suo kart
di Doriano Rabotti Il rumore dei motori scandisce il ritmo del suo dna fin da quando è nato, quindi non stupisce che Federico Antonioli, diciassette anni, stia diventando un talento alla guida. Perché quando hai un padre che fa l’istruttore a piloti impegnati nel mondiale delle moto e una mamma che dopo essere stata pilota a sua volta, ora valorizza i talenti del futuro della Yamaha, la musica che senti in casa ha il ritmo di cilindri e pistoni. E in fondo che le ruote siano due o quattro non fa differenza. Eppure non tutti i ’figli d’arte’ riescono a debuttare bene come ha fatto...

di Doriano Rabotti

Il rumore dei motori scandisce il ritmo del suo dna fin da quando è nato, quindi non stupisce che Federico Antonioli, diciassette anni, stia diventando un talento alla guida. Perché quando hai un padre che fa l’istruttore a piloti impegnati nel mondiale delle moto e una mamma che dopo essere stata pilota a sua volta, ora valorizza i talenti del futuro della Yamaha, la musica che senti in casa ha il ritmo di cilindri e pistoni. E in fondo che le ruote siano due o quattro non fa differenza.

Eppure non tutti i ’figli d’arte’ riescono a debuttare bene come ha fatto Federico nel week end passato, nel campionato regionale Aci dei kart che si è aperto a Cervia, sulla pista Happy Valley.

Nella tappa di partenza della corsa al titolo italiano che sarà assegnato ad Ugento nei prossimi mesi, dopo le qualificazioni delle 11 zone che arriveranno alla fine di sei gare, Federico ha praticamente dominato i due giorni della prova.

Sabato i test per analizzare telemetria e regolazioni, domenica le qualifiche con il miglior tempo assoluto in 42”755, quasi mezzo secondo sull’inseguitore più vicino. Nella pre-finale di 16 giri Federico ha confermato la pole position prendendosi anche i primi 15 punti nel campionato. Poi nella finale vera e propria, 21 giri con partenza lanciata, si è staccato dal terzo giro arrivando a vincere con 5 secondi sul secondo, il modo migliore per partire e avvicinarsi alla seconda tappa, prevista per il 13 giugno a Pomposa, Ferrara.

Lui ovviamente è raggiante: "Sono molto contento dell’inizio della stagione, e molto felice perché il kart e le auto sono la mia più grande passione, poterla vivere è un sogno che si avvera. Quando metto il casco e abbasso la visiera, tutto cambia, cambia il mio carattere, cresce la determinazione e sale l’adrenalina".

Studente di elettronica al Majorana di San Lazzaro, Filippo ha iniziato con il kart a 3 anni e mezzo nella Bridgestone Cup. La madre Alessandra, ex pilota, da anni con il team Ag Motorsport Italia si occupa dei giovani talenti della Yamaha Europa. Il padre Moreno è istruttore di aspiranti campioni delle due ruote. Con queste conoscenze in casa, Federico non aveva bisogno di andare a...ripetizioni di corse.

E comunque mamma Alessandra è già contenta, perché temeva che il piccolo volesse seguire davvero le sue orme: "Ricordo ancora quando era piccolino e sali per la.prima volta sulla Yamaha R125 da trofeo, eravamo in Spagna e lui non aveva mai provato le ruote alte – racconta lei –. Uscì dal camion con l’abbigliamento da pista del nostro pilota spagnolo e disse: ok io vado a provare la moto...a me venne quasi un infarto. Guidava la moto come il kart, staccava dentro e gas aperto, io al muretto e lui tutto fuori dalla moto con la ruota posteriore che chiedeva aiuto per stare attaccata all’asfalto. Fece ottimi tempi, poi scese e si tolse il casco, e con tanta calma disse: bella la moto...ma mai come le 4 ruote".

E il cuore di mamma tornò a battere normalmente.