Wesley Saunder, 27 anni, il miglior attaccante biancoblù nella trasferta di domenica a Trento nella quale la Fortitudo ha fatto valere la difesa (Ciamillo)
Wesley Saunder, 27 anni, il miglior attaccante biancoblù nella trasferta di domenica a Trento nella quale la Fortitudo ha fatto valere la difesa (Ciamillo)
di Massimo Selleri Dopo quasi un mese di assenza, alle 20 la Fortitudo torna a giocare all’Unipol Arena ospitando Sassari. I temi da utilizzare per presentare questa gara possono essere tanti, dal fatto che il ritorno di Gianmarco Pozzecco a Bologna avrebbe sicuramente meritato la presenza del pubblico per un immancabile tributo, al fatto che nella fila dei sardi milita un rigenerato Ethan Happ che rappresenta l’emblema della prima parte della stagione biancoblù, dove il talento era tanto, ma le varie figure non riuscivano ad amalgamarsi...

di Massimo Selleri

Dopo quasi un mese di assenza, alle 20 la Fortitudo torna a giocare all’Unipol Arena ospitando Sassari. I temi da utilizzare per presentare questa gara possono essere tanti, dal fatto che il ritorno di Gianmarco Pozzecco a Bologna avrebbe sicuramente meritato la presenza del pubblico per un immancabile tributo, al fatto che nella fila dei sardi milita un rigenerato Ethan Happ che rappresenta l’emblema della prima parte della stagione biancoblù, dove il talento era tanto, ma le varie figure non riuscivano ad amalgamarsi tra loro rimanendo scollate.

Tutte cose importanti, ma che passano in secondo piano rispetto al guado che rappresenta questa partita. Con una vittoria la formazione allenata da Luca Dalmonte si lancerebbe definitivamente alla caccia dei playoff, mentre con una sconfitta non succederebbe nulla anche se un’occhiatina a quello che combinano i fanalino di coda Cantù e Varese è sempre opportuno darla.

Il coach imolese è comunque riuscito in un’operazione che sembrava impossibile dando un futuro a una Effe che ora se la gioca con tutti e che è bene ricordare ha vinto quattro delle ultime sei gare disputate, mentre nelle dieci gare precedenti solo una volta aveva sorriso rimediando spesso delle sonore batoste.

La classifica dice che Sassari è favorita con la "Poz-band" che sta ripercorrendo le tracce delle ultime stagioni dove è sempre stata molto sorniona e zitta zitta macinava risultati senza fare particolari proclami.

Deve essere il clima delle isole a trasmettere tranquillità a Pozzecco dato che a Capo d’Orlando fece benissimo come sta facendo altrettanto bene con la Dinamo. La Effe, però, ha un altro passo e soprattutto dà l’impressione che ci sia la giusta voglia di giocare insieme e di suonare uno spartito comune.

"Come sette giorni fa con Trento – dice coach Dalmonte – dobbiamo comprendere bene il senso della partita. E’ necessario da parte nostra avere equilibrio nel proteggere l’area, giocare in post basso ed essere efficienti nei recuperi. Dovremo difendere aggressivamente contro i tiri da tre e offensivamente avere una presenza importante di squadra per affrontare le varie difficoltà che Sassari ci offrirà. Stiamo cercando di costruire un’identità difensiva e bisogna avere un buon sviluppo offensivo . La partita e gli avversari ci portano alle trame, noi dobbiamo essere bravi a giocarle entrambe. La solidità difensiva serve per avere una buona competitività. Dobbiamo essere tutti pronti".

Nelle fila biancoblù non ci sarà Stefano Mancinelli, ancora alle prese con qualche problema alla schiena, mentre rientrerà Pietro Aradori che si era fermato a Trento per un fastidio muscolare che si è rivelato un semplice affaticamento.

Arbitrano Bartali, Paglialunga e Dori.