Bologna, 11 maggio 2019 - Finalmente si parte. Il Giro d’Italia comincia da piazza Maggiore (foto) con la cronoscalata sulle rampe di San Luca. Migliaia di appassionati e tifosi (video) assiepati lungo le transenne determinati a non perdersi il passaggio 'lampo' dei loro beniamini. All'ombra di San Petronio è una festa: la gente sfila curiosa sul Crescentone tra musica e capellini e t-shirt rigorosamente in tinta rosa. Qualche signora sfoggia anche orecchini particolari a forma di bici, e c'è chi azzarda un total look dedicato alla manifestazione. Il villaggio accoglie tutti con gadget, maxischermo e giochi.

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Bologna si veste di moltissimi colori, tanti quanti gli spettatori presenti. È un gran abbraccio quello che la gente riserva ai ciclisti lungo tutta l'ascesa, ma soprattutto sulla salita del Colle della Guardia, tra striscioni, scritte sull'aslfalto e un tifo caldissimo. In tanti si fermano anche in piazza VIII agosto per cercare una foto o un autografo del loro idolo, o soltanto per osservare i preparativi e le super bici. Palloncini rosa impazzano lungo le vie. I negozi fanno il pieno di clienti, e non va male neppure ai musei e ai palazzi storici: si conferma il legame tra Giro, turismo ed economia.

I corridori partono uno ogni minuto dalla rampa di via Rizzoli, dalle 16.50. In 'pole' l'olandese Tom Dumoulin (vincitore nel 2017) che scatta per primo. Poi gli altri big, che hanno chiesto di cominciare per primi per paura della pioggia: partenze a un minuto di distanza col 'serpentone' dei 176 corridori iscritti. I ciclisti sono scortati dalla Polstrada (40 gli agenti impegnati). Sugli 8 chilometri di percorso e nelle vie limitrofe il dispiegamento di forze dell’ordine è ingente. Sono circa 600 gli uomini impegnati complessivamente nelle due giornate. In strada anche 240 volontari della Protezione Civile a supporto degli organizzatori. Protagonista della giornata, oltre ai campioni, il portico di San Luca, il più lungo del mondo con 666 archi. Se la piazza è stracolma di gente, la salita di San Luca è il cuore pulsante dei tifosi, tutti uniti fino a diventare un'unica lunga scia di applausi. Tifo, colori e incitamenti che regalano ai ciclisti immagini ed emozioni indelebili. Li, anche i tifosi del fan club Pantani e bandiere in ricordo di Scarponi.

Il boato degli spettatori, neanche a dirlo, è tutto per Vincenzo Nibali. Il campione siciliano arriva terzo. La prima maglia rosa viene conquistata da Roglic, il primo sloveno a indossarla. Il vincitore precede di 19'' il britannico Simon Yates, secondo. Quarto il colombiano Miguel Angel Lopez a 28'', solo quinto l'olandese Tom Dumoulin, sempre a 28'', ma con qualche centesimo in più.

"È stata una salita bellissima e la ricorderò per tutta la vita - dice Primoz Roglic -, ho visto e sentito tantissime persone su quell'arrampicata e tra i tifosi ce n'erano anche tanti dalla Slovenia, la mia famiglia e la mia fidanzata che è in dolce attesa. Una salita che mi è piaciuta tantissimo, con tanta gente, tutti che tifavano per me e che ricorderò per tutta la mia vita. Momenti indimenticabili". Emozioni anche per Giulio Ciccone della Bahrain, primo al transito gpm:"Il San Luca l'ho pedalato molte volte, ma oggi sono rimasto impressionato dalla gente".

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Domani, invece, il gruppo lascerà Bologna, ma la partenza sarà l’occasione per vedere il gruppo dei 176 corridori, per la prima volta unito a formare il cosiddetto ‘serpentone’. Il punto di partenza sarà, nuovamente, piazza Maggiore. Gli atleti percorreranno via Ugo Bassi e via San Felice, per poi svoltare sui viali dove imboccheranno via Saragozza. Sarà una sorta di passerella, dato che il chilometro 0 della corsa è posto in via Porrettana. I corridori attraverseranno Sasso Marconi, Vado, Rioveggio, Castiglione dei Pepoli e La Serra prima di entrare in territorio toscano. L’arrivo, dopo 205 chilometri, è posto a Fucecchio, in provincia di Firenze.

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