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2 giu 2022

’Not in my house’: lo street basket si allarga

Torna il torneo e coinvolgerà dodici città con le finali dall’11 luglio in piazza VIII Agosto. Tutti possono partecipare: dal campione all’amatore

2 giu 2022
matteo alvisi
Sport
La presentazione dell’evento ’Not in my house’ con al centro l’assessora allo Sport del Comune, Roberta Li Calzi (Schicchi)
La presentazione dell’evento ’Not in my house’ con al centro l’assessora allo Sport del Comune, Roberta Li Calzi (Schicchi)
La presentazione dell’evento ’Not in my house’ con al centro l’assessora allo Sport del Comune, Roberta Li Calzi (Schicchi)
La presentazione dell’evento ’Not in my house’ con al centro l’assessora allo Sport del Comune, Roberta Li Calzi (Schicchi)
La presentazione dell’evento ’Not in my house’ con al centro l’assessora allo Sport del Comune, Roberta Li Calzi (Schicchi)
La presentazione dell’evento ’Not in my house’ con al centro l’assessora allo Sport del Comune, Roberta Li Calzi (Schicchi)

di Matteo Alvisi

’Not in my house’ torna e si allarga, dai playground della provincia ad altri Comuni anche fuori Regione.

ll torneo ’on the road’ di basket, nato a Bologna nel 2017, punta a esportare lo spirito di Basket City nelle altre città: il cartellone prevede 12 tappe con le novità di Imola, Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Padova, Venezia e Ancona.

La finale sarà dall’11 al 13 luglio in piazza VIII Agosto. "Solo nel capoluogo emiliano sono 64 le squadre partecipanti, 16 per ogni tappa – spiega Nicola Venturi, presidente dell’associazione Not in my house –. Si parte il 13 giugno a Casalecchio, per poi proseguire con un torneo ogni settimana a Castel Maggiore (dal 21 giugno), San Lazzaro (dal 28) e Anzola (dal quattro luglio), fino appunto alle ‘finals’". Si giocherà quattro contro quattro a metà campo e le squadre saranno assemblate con modalità simili al Fantabasket, per renderle più equilibrate. Sotto canestro si sfideranno giocatori amatoriali, ma non è escluso che ci sia pure qualche campione di serie A o A2, infatti il torneo è aperto a tutti come sottolinea ancora Venturi: "Questo torneo nasce da un’esigenza principale, ovvero fare giocare le persone, dall’amatore di una certa età al giovane talento. L’importante è fare sport stando insieme e divertendosi".

"Questo è un evento a 360 gradi, sportivo, ma non solo – afferma Roberta Li Calzi, assessora allo sport –, valorizza tante città oltre Bologna, dove si disputerà come da tradizione la finale. Ha già avuto tanto successo e quest’anno non sarà da meno, anzi". "Dopo la pandemia si riparte a pieno regime – dice Belinda Gottardi, sindaca di Castel Maggiore –, ce n’era proprio bisogno. Noi siamo particolarmente felici di ospitare un evento del genere che risponde a una richiesta di intrattenimento fuori e dentro dal campo per una fascia di popolazione non sempre facile da raggiungere".

"Siamo molto contenti di ripartire – commenta Andrea De David, presidente del Csi –: è bello promuovere anche dal punto estetico i campetti e farli vivere ogni giorno soprattutto perché ce ne sono molti deserti. Io vengo da Sasso Marconi e mi ricordo che venti-trenta anni fa il campetto era pienio h24 ed era molto entusiasmante. C’erano campioni come Giacomo Zatti e Davide Lamma che sono cresciuti lì da ragazzini, giorno dopo giorno, mentre da qualche anno quando passo lo vedo sempre deserto, o quasi".

Ora la palla a spicchi passa nelle mani di Not in my house e ci sarà di che divertirsi.

© Riproduzione riservata

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