Un contrasto tra Filip Djuricic, 29 anni e Roberto Soriano, 30, capace di lasciare il segno sulla partita con il gol che ha aperto l’incontro (Alive)
Un contrasto tra Filip Djuricic, 29 anni e Roberto Soriano, 30, capace di lasciare il segno sulla partita con il gol che ha aperto l’incontro (Alive)
di Marcello Giordano Punto guadagnato: con le unghie e con i denti. Il Bologna risponde a una settimana delicata con una prestazione di carattere: giocando alla pari e andando in vantaggio nel primo tempo, soffrendo per un’ora, dopo l’espulsione di Hickey, sancita dall’occhio del Var. Come sempre c’è lo zampino di Roberto Soriano. Nei momenti delicati, lui risponde sempre presente: a Sassuolo la conferma di come il centrocampista sia sempre più il leader dei rossoblù. E pure il goleador: rete stagionale numero 7, a cui si aggiungono fin qui 6 assist, statistiche che ne fanno il miglior centrocampista italiano....

di Marcello Giordano

Punto guadagnato: con le unghie e con i denti. Il Bologna risponde a una settimana delicata con una prestazione di carattere: giocando alla pari e andando in vantaggio nel primo tempo, soffrendo per un’ora, dopo l’espulsione di Hickey, sancita dall’occhio del Var.

Come sempre c’è lo zampino di Roberto Soriano. Nei momenti delicati, lui risponde sempre presente: a Sassuolo la conferma di come il centrocampista sia sempre più il leader dei rossoblù. E pure il goleador: rete stagionale numero 7, a cui si aggiungono fin qui 6 assist, statistiche che ne fanno il miglior centrocampista italiano. Il Bologna fa un altro piccolo passo verso la quota salvezza e sale a +10 sul Cagliari terzultimo.

Soriano, invece, compie un altro grande passo verso l’Europeo e la conferma nel gruppo azzurro del ct Roberto Mancini, a cui un giocatore che canti, porti la croce e sappia cucire i reparti come lui fa comodo eccome in vista della spedizione estiva. Anche perché Soriano, a Bologna, incide quando conta: con due gol e un assist con il Parma alla seconda giornata, ad esempio, dopo il brutto ko in casa del Milan.

Con un gol e un assist nella vittoria con il Cagliari, con la rete da tre punti con il Crotone e che è valso un punto con il Torino. Si aggiungano il rigore procurato con il Verona e l’assist per Orsolini a Parma, oltre al gol con il Sassuolo ed ecco raccontato come il fantasista abbia messo lo zampino in 17 dei 25 punti collezionati dal Bologna. Con il Sassuolo, all’andata, una delle poche occasioni in cui le sue giocate (un gol e un assist), non valsero punti, insieme a un assist con l’Inter.

Ma quando Soriano incide, di norma trascina i rossoblù a muovere la classifica. Al Mapei stadium la conferma: gol del vantaggio, con inserimento a bruciare Ferrari e conclusione di sinistro ravvicinata, sfruttando la giocata di caparbietà e il sacrificio di Barrow, che in pressing ruba palla nell’area piccola a Marlon, a dimostrazione di come il Bologna fosse sceso in campo con testa e aggressività giuste.

Eccessiva la foga di Hickey, invece, che alla mezzora si fa espellere per un intervento in ritardo su Muldur.

"Dovremo fare una partita di sofferenza", scandisce l’ex Sansone, rientrando negli spogliatoi. E il Bologna soffre. Skorupski ci mette del proprio su Locatelli e Marlon (due volte), nulla può su Caputo, liberato da un rimpallo di Danilo sulla conclusione di Djuricic, che manda all’aria i piani di impresa e tre punti. Ma resta la reazione del gruppo a una settimana delicatissima.

E resta la settima perla stagionale di Soriano, vicino al suo record personale di 8 marcature in una sola stagione, che fu l’apice anche di un altro centrocampista del recente passato rossoblù: Dzemaili, trascinatore del Bologna nella stagione 2016-17. Può puntare alla doppia cifra, Soriano, sempre più l’uomo che toglie le castagne dal fuoco a Sinisa e al Bologna, che stenta a trovare il salto di qualità, ma infila il terzo risultato utile consecutivo, con il rammarico di un’ora giocata in dieci a causa di un’espulsione che non ha convinto De Zerbi: figurarsi il Bologna.