Bologna, 21 ottobre 2020 - Adesso sì, Bologna è a tutti gli effetti la capitale europea dell’ultimate frisbee. A certificarlo, non solo i titoli 2019, gli ultimi prima della pandemia, vinti dal Cus Bologna sia con i ragazzi che con le ragazze (che per altro avevano già conquistato il titolo anche nel 2018) e gli scudetti a raffica ma, da oggi, anche una casa. A tutti gli effetti l’ultimate frisbee potrà disporre di un intero impianto, il campo sportivo Ferrari, in via del Battiferro 1, con tanto di spogliatoio.

Il quartiere Navile e il centro universitario sportivo di Bologna hanno sottoscritto per ora una convenzione annuale ma, con la supervisione dell’amministrazione comunale, l’idea è che questo matrimonio continui anche in futuro. Per garantire un polo sportivo a tanti giovani. Sia agli universitari che lo praticano a livello quasi professionali, sia ai giovani del quartiere.

Questa mattina, nel campo Ferrari, c’erano l’assessore allo sport del Comune, Matteo Lepore, il consigliere comunale Roberta Li Calzi, il presidente del quartiere Navile Daniele Ara, il numero uno del Cus Bologna Piero Pagni, il direttore generale cussino Federico Panieri e i responsabili della sezione ultimate frisbee Marco Barattini e Davide Morri, con tanti ragazzi che stanno praticando questa disciplina.

“L’accordo con il Cus Bologna ci permette di rendere l’impianto sportivo di Fondo Comini un luogo sempre più di aggregazione sociale e sportiva – spiegano Matteo Lepore, assessore allo Sport del Comune di Bologna e Daniele Ara, presidente del quartiere Navile –. Sarà uno spazio a disposizione della cittadinanza e dei residenti nel quartiere, in stretto contatto con la Casa di quartiere Fondo Comini, anche attraverso l’organizzazione di eventi e attività sportive e culturali da pensare in sinergia con il Cus Bologna e tutti i soggetti che operano in quell’area”.

Come spiega lo stesso Lepore l’ultimate frisbee è una delle discipline che stanno raccogliendo maggiore successo tra i giovani. E l’iniziativa consentirà al quartiere di avere un polo di aggregazione, considerando poi che è previsto anche un lavoro nell’annesso playground.

“Portiamo avanti la nostra vocazione di gestori - racconta il presidente del Cus Bologna Piero Pagni -. Da anni lavoriamo con l’Università e lo facciamo con il Comune”.

Potrebbe esserci spazio, per il futuro, anche per il frisbee freestyle, perché il progetto del Cus Bologna prevede l’apertura a questa nuova realtà per ampliare le possibilità di scelta degli universitari.

Niente da fare, invece, almeno per il momento, causa Covid, per i campionati. Il Cus Bologna che è campione d’Europa e d’Italia avrebbe dovuto iniziare il campionato mixed (ragazze e ragazzi insieme), ma la federazione, per il momento, anche se la disciplina non prevede il contatto fisico, ha preferito bloccare il tutto. Possibile che, di fatto, tutta la stagione venga cancellata.

La particolarità dell’ultimate frisbee è che non è prevista la presenza dell’arbitro, ma sono gli stessi ragazzi e ragazze in campo a dirimere, a volte anche discutendo, ogni azione.

Rinviate al 2021 anche tutte le manifestazioni che ogni anno, in questo periodo, vedevano il Cus richiamare all’ombra delle Due Torri centinaia e centinaia di giovani da tutta Europa, nel complesso universitario di via del Terrapieno.

In attesa della ripresa degli eventi, ora il frisbee avrà una casa dedicata. Anche se proseguirà l’attività, a livello giovanile, nel complesso Lucchini. Sperando nel 2021 di poter riorganizzare il Rookie Tournament, la manifestazione dedicata alle scuole superiori che, fino allo scorso anno, interessava fino a 5mila studenti delle superiori.