Inter e Palmeiras, vincitrici di We Love Football 2018, festeggiano insieme la vittoria
Inter e Palmeiras, vincitrici di We Love Football 2018, festeggiano insieme la vittoria

Uno splendido sole, e le fantastiche giocate dei ragazzi di Palmeiras e Atalanta, hanno illuminato lo stadio “Renato Dall'Ara” nel giorno di Pasquetta. L'occasione era di quelle da non perdere: la finale della terza edizione di “We Love Football”, torneo internazionale giovanile under 15 ideato dall'ex bandiera del Bologna, Marco Antonio De Marchi e organizzato da Oblivion Production di Stefania Tschantret. Un ultimo atto reso ancora più bello dall'antipasto “rosa”, la finalissima tra Roma e Inter, che ha preceduto la partita maschile regalando altrettanto spettacolo al pubblico presente sulle tribune del “Dall'Ara”, accorso numeroso nonostante le festività. Alla fine l'ha spuntata l'Inter, capace di recuperare due reti di svantaggio nei tempi regolamentari e di completare l'opera trionfando ai calci di rigore. Ma quello che più è piaciuto a tutti i presenti è stato lo spirito che ha contraddistinto l'evento: sorrisi, fair play e amore per lo sport l'hanno fatta da padroni, in una giornata indimenticabile dal primo all'ultimo minuto. Non resta che attendere con ansia l'edizione del 2019 per rivivere insieme queste splendide emozioni.
E' successo di tutto e di più allo stadio “Dall'Ara”, per un giorno teatro dei sogni di questi giovani talenti. Prima l'emozione di scendere in campo su un manto erboso così prestigioso, poi le premiazioni sotto la tribuna con tanto di speaker che annunciava nome e cognome dei vincitori. Il tutto in compagnia dei rappresentanti dei vari enti patrocinanti (Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Tper, Ufficio Scolastico Regionale, Comune di Zola Predosa, Coni, Figc, Aic, Fomal, Associazione Don Mario Campidori Onlus, Associazione di Solidarietà Terzo Mondo Onlus) e dei partner (New Balance, Allianz, Wyscout, Vivaticket by Best Union, Limonta, Cmj, Uliveto, L'Angelica, QN - Il Resto del Carlino, Tipografia AG, Fico, Wall Street English) che, anno dopo anno, accompagnano “We Love Football” in questo bellissimo viaggio. Ma anche in compagnia di AvexTheMc, giovane rapper etiope che si è esibito al termine delle gare facendo scatenare ragazzi e ragazze delle squadre accorse per assistere alle finalissime.
Non rimane che rivivere insieme la cronaca delle due splendide partite che hanno mandato in archivio la terza edizione di “We Love Football”. Arrivederci all'anno prossimo!



LE PARTITE

Se Palmeiras - Atalanta Bc 2-1
PALMEIRAS (4-3-3):
1 Mateus Sales Martins, 2 Thiago Oliveira De Jesus Dos Santos, 3 Jonathan Alecxander Da Silva Valerio, 4 Kuan Sergio Francisco Dos Santos, 5 Pedro Lima De Barros; 6 Ian Custodio Dos Anjos, 7 Marcio Marques Santana, 8 Clebson Clementino Do Nascimento Silva; 9 Ruan Ribeiro Rodrigues, 10 Joao Pedro Pinho Maciel, 11 Igor Gabriel Furtado Gondim. A disp.: 22 Luiz Alfredo Rosa, 13 Luis Fernando Dos Santos Filho, 14 Ruan Matheus Rodrigues Santos, 15 Luiz Guilherme Lucio e Freitas, 16 Kewen Kaique Ricaordo Dos Santos, 17 Adriel Lucas Lima e Silva, 18 Lucas Rocha Miranda. All.: Lucas Pereira De Andrade
ATALANTA (4-3-3): 1 Rodegari, 2 Testa, 15 Ceresoli, 5 Scalvini, 17 Moraschi; 4 Berto, 19 Perego, 7 Giovane; 11 De Nipoti, 10 Oliveri, 9 Rosa. A disp.: 12 Sassi, 3 Grassi, 6 Bonfanti, 13 Diaby, 14 Mehic D., 16 Mehic A., 18 Toccafondi, 20 Lozza. All.: Andrea Di Cintio
Reti: 8' Igor Gabriel Furtado Gondim (P), 25' Rosa (A), 10' st Pedro Lima De Barros (P)

Spettacolo puro. Da una parte il calcio super organizzato dell'Atalanta, dall'altra quello del Palmeiras basato su grandi individualità. Ne è venuta fuori una finale meravigliosa, che ha rispettato appieno le attese della vigilia. E alla fine hanno vinto i brasiliani, una macchina da gol capace di gestire le partite alla stregua degli adulti. Davvero impressionante la personalità mostrata da alcuni giocatori paulisti in mezzo al campo. Su tutti spicca Pedro Lima De Barros, autore del gol decisivo sia in finale che in semifinale, abile sia nella gestione della palla che negli inserimenti, ma sono tanti i ragazzi di mister Pereira che si sono messi in mostra: non a caso i brasiliani hanno fatto incetta di premi, portando a casa il titolo di miglior portiere (Martins), di miglior giocatore della finale (Igor Gabriel Furtado Gondim) e di miglior giocatore del torneo (Ruan Ribeiro Rodrigues). Ma anche tra le fila dell'Atalanta non sono mancati i nomi da segnarsi sul taccuino: Samuel Giovane (miglior centrocampista) e il capitano Giorgio Scalvini (miglior difensore) hanno entusiasmato gli addetti ai lavori, al pari di Alessio Rosa, centravanti dal sicuro avvenire. Per la cronaca, gli altri premi sono andati Dillon Hoogerwerf, centravanti dell'Ajax che si è aggiudicato sia il trofeo di capocannoniere (5 gol) che quello di miglior attaccante, e al suo coach Nordin Wooter, eletto miglior allenatore; il premio fair play, infine, è andato ai belgi del Genk.
Tornando alla finale, l'avvio è stato tutto di marca brasiliana. Il Palmeiras ha messo da subito in difficoltà l'Atalanta grazie alla velocità dei suoi tre attaccanti. Rodegari, sempre attento, ha sventato un paio di minacce ma non ha potuto nulla all'8' sul tiro forte e preciso di Igor Gabriel, liberato in area da un rimpallo e freddo sotto porta. Vantaggio paulista e gara che sembra mettersi sui binari più congeniali per il Palmeiras. Invece l'Atalanta reagisce alla grande, inizia a prendere campo e al 25' trova il meritato pareggio con Rosa, bravo a schiacciare in rete il perfetto cross dalla sinistra di Perego. Sull'1-1 i bergamaschi provano a schiacciare sull'acceleratore approfittando di un momento di appannamento dei brasiliani, ma si va al riposo sul risultato di parità.
Al rientro in campo il Palmeiras riparte forte e prende di nuovo in mano le redini del gioco, rendendosi pericoloso in un paio di circostanze. L'Atalanta sembra reggere l'urto, ma al 10' su azione di corner arriva il gol che si rivelerà poi decisivo: il traversone dalla destra genera un flipper in area, Pedro Lima De Barros è il più lesto di tutti e con un destro potente batte l'incolpevole Rodegari. I bergamaschi cercano in tutti i modi di rimettere a posto le cose, ma il risultato non cambia più. E al triplice fischio di Michael Fabbri di Ravenna, il Palmeiras è campione della terza edizione di “We Love Football”. 


Fc Internazionale - As Roma 2-2 (5-4 d.c.r.)
INTERNAZIONALE:
1 Ricciardi, 2 Carnovali, 3 Raimondo, 4 Mariani, 5 Panetta, 6 Parolo, 7 Poli, 8 Gentile, 9 Avilia, 10 Gallazzi, 11 Marengoni. A disp.: 13 Tchouchev, 14 Morleo, 15 Primerano. All.: Alessandro Ruocco
ROMA: 1 D'Alessio, 2 Fiore, 3 Farnesi, 4 Massimino, 5 Comodi, 6 Ferrara, 7 Corelli, 8 Pezzi, 9 Burelli, 10 Musolino, 11 Grossi. A disp.: Dracchio, 13 Corsini, 14 Ridolfi. All.: Maria Volpe
Reti: 10' pt Massimino (R), 16' Pezzi (R), 10' st Gallazzi (I) 21' st Gallazzi (I)
SEQUENZA CALCI DI RIGORE:
Massimino (Roma) GOL, Primerano (Inter) PARATA, Grossi (Roma) PALO, Gallazzi (Inter) GOL, Ridolfi (Roma) PARATO, Gentile (Inter) GOL, Pezzi (Roma) PARATO, Mariani (Inter) PARATO, Musolino (Roma) GOL, Poli (Inter) ALTO, Corsini (Roma) GOL, Tchouchev (Inter) GOL, Burelli (Roma) PARATO, Marengoni (Inter) GOL

Un tempo per parte, poi la lotteria dei calci di rigore che premia l'Inter e condanna la Roma. Ha regalato grandi emozioni la finalissima femminile di “We Love Football”. Di fronte c'erano le squadre under 15 di Fc Internazionale e As Roma, due club che lavorano molto bene sul settore giovanile, come si è potuto evincere da questa bellissima partita. La Roma ha iniziato fortissimo, riuscendo a trovare il doppio vantaggio, ma le nerazzurre di mister Ruocco non hanno mollato riuscendo a rimontare e centrando la vittoria ai rigori. Un trionfo sofferto, che ha lasciato l'amaro in bocca alle giallorosse, uscite dal campo comunque a testa alta in virtù della grande prestazione offerta.
Primo tempo targato Roma. Dopo alcune occasioni sventate con maestria da Ricciardi, al 10' le giallorosse passano con capitan Massimino che, su azione di calcio d'angolo, stacca sul secondo palo e insacca di testa nell'angolino. L'Inter reagisce ma scopre il fianco al contropiede, e la Roma ne approfitta con Pezzi, che di piatto dal limite dell'area trova il 2-0 con un destro chirurgico. Sembra finita, invece a inizio ripresa i cambi rimescolano le carte in tavola e inizia un'altra partita. E' la numero 10 Gallazzi - premiata come miglior giocatrice della finale e già protagonista nel primo tempo con alcune sortite offensive di pregio - a trascinare l'Inter alla riscossa. Prima dimezza lo svantaggio con una splendida punizione che si insacca sotto la traversa; poi, in pieno recupero, realizza il 2-2 in mischia pietrificando le giallorosse.
Si va ai calci di rigore, dove i portieri - e un po' di tensione - si ergono a protagonisti. Il 14° tiro è quello decisivo, e lo segna Marengoni: l'Inter è campione, la Roma si deve accontentare della medaglia d'argento.