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1 apr 2022

Arpae esclude il danno ambientale

Le condizioni atmosferiche hanno favorito la dispersione del fumo alle alte quote, non investite aree abitate

La colonna di fumo sopra i resti dell’impianto distrutto. I tecnici di Arpae hanno effettuato rilevazioni che escludono allarmi ambientali
La colonna di fumo sopra i resti dell’impianto distrutto. I tecnici di Arpae hanno effettuato rilevazioni che escludono allarmi ambientali
La colonna di fumo sopra i resti dell’impianto distrutto. I tecnici di Arpae hanno effettuato rilevazioni che escludono allarmi ambientali

La densa colonna di fumo che si è innalzata dal rogo del capannone di Sogliano Ambiente ha allarmato non poco i residenti nella zona. Dai rilievi effettuati dall’agenzia per l’ambiente della Regione (Arpae) non sono emersi comunque motivi di preoccupazione. La stessa agenzia precisa che sono stati rilevati sì valori di inquinanti ‘significativi’ nella zona dell’incendio, ma la situazione si è normalizzata già a poca distanza dall’impianto.

Illustrando la dinamica dell’incendio e le sue conseguenze, Arpae illustra che "nella notte si è sviluppata una densa colonna di fumo che fortunatamente, per la distanza dell’impianto dai più vicini nuclei abitativi e per le condizioni meteo con presenza di pioggia, non ha investito abitazioni né determinato problematiche significative. I tecnici di Arpae hanno constatato la corretta gestione delle acque di spegnimento e dello schiumogeno, raccolti nella vasca di prima pioggia e allontanati come rifiuti, in parte già nella mattinata. Le condizioni atmosferiche hanno favorito l’innalzamento e la dispersione della densa colonna di fumo verso gli strati più elevati dell’atmosfera. Solo a metà mattina si è notato uno spostamento della colonna di fumo in varie direzioni, comunque sempre a partire da quote elevate e senza interessare direttamente l’abitato di Masrola".

"Sono state effettuate, a otto ore circa dall’avvio dell’incendio, indagini della qualità dell’aria nell’area esterna all’impianto con strumenti portatili, al fine di valutare l’eventuale presenza di composti organici volatili e altre sostanze derivanti dalla combustione a livello stradale. Le misure hanno rilevato valori significativi che comunque decrescevano rapidamente non appena ci si allontanava dall’area su cui insiste l’impianto".

L’agenzia sottolinea che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni, per verificare lo stato dei luoghi e procedere con le prime verifiche relative alla gestione dei rifiuti combusti.

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