di Lucia Caselli "Non rinunciamo al diritto di sciopero finché l’amministrazione comunale non farà marcia indietro". Non arretrano di un passo i funzionari e segretari dei sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Diccap Sulpl in merito al mancato riconoscimento di sciopero indetto dalla Polizia Locale per lo scorso 15 ottobre, giorno del passaggio del Giro d’Italia. Lo stop era arrivato dalla Commissione di Garanzia perché troppo ravvicinata alla mobilitazione indotta da un’altra organizzazione sindacale per il 23 ottobre. Sempre per giovedì, i sindacati, visto il primo diniego,...

di Lucia Caselli

"Non rinunciamo al diritto di sciopero finché l’amministrazione comunale non farà marcia indietro". Non arretrano di un passo i funzionari e segretari dei sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Diccap Sulpl in merito al mancato riconoscimento di sciopero indetto dalla Polizia Locale per lo scorso 15 ottobre, giorno del passaggio del Giro d’Italia. Lo stop era arrivato dalla Commissione di Garanzia perché troppo ravvicinata alla mobilitazione indotta da un’altra organizzazione sindacale per il 23 ottobre. Sempre per giovedì, i sindacati, visto il primo diniego, avevano fissato un’assemblea con i dipendenti, anch’essa bloccata e rinviata (per esigenze di servizio legate al Giro) questa volta dal comandante della Polizia Municipale, Giovanni Colloredo. Il motivo della mobilitazione risale a fine maggio, quando l’amministrazione comunale ha deciso di non riconoscere più il festivo infrasettimanale ai dipendenti della Municipale, unici turnisti all’interno del Comune.

"La decisione è politica – spiega Miriam Palumbo di Diccap – ed è stata scelta sulla base dei pareri di parte Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni), contrariamente agli altri comuni romagnoli". Quindi quello che prima veniva ripagato attraverso un giorno di recupero o il pagamento di straordinari, dal 2 giugno per gli agenti locali è diventato un giorno lavorativo feriale, scatenando l’ira delle organizzazioni sindacali. "Stiamo anche valutando – commenta Antonio Sarpieri di Fp Cgil – con l’ausilio dei legali, di promuovere una iniziativa di condotta antisindacale nei confronti dell’Amministrazione e quindi del comandante. Nel frattempo, abbiamo deciso di proporre all’assemblea del personale un pacchetto complessivo di 6-12 ore di sciopero spalmati in più giorni". Un vero e proprio percorso di sciopero che si protrae nel tempo per creare più disagio possibile.

"Finché non troviamo nessun compromesso siamo in battaglia – rimarca Martina Castagnoli di Cisl Fp – perché il Comune ci sta trattando peggio di come farebbe un privato". La ciliegina sulla torta, per i sindacati, è stata la posizione adottata dall’assessore con delega alla Municipale, Luca Ferrini, che ha considerato l’operato dell’Amministrazione pienamente rispettoso della legalità. "Durante il consiglio comunale di settembre, l’assessore ha additato i lavoratori della Polizia Locale come destinatari di trattamenti economici migliori rispetto agli altri dipendenti, quando non è la realtà" fanno sapere i sindacati. "Anzi – continuano - è stato il nostro pieno rispetto delle disposizioni imposte dal comandante, nonostante le forti perplessità di legittimità, a dimostrare come i lavoratori della Polizia Locale abbiano a cuore il valore del rispetto delle regole, della legalità e una dignità che altri non stanno dimostrando. Avremmo potuto fregarcene, invece indossando una divisa abbiamo rispettato i diktat".