Lo scalone d’accesso al mercato ristrutturato
Lo scalone d’accesso al mercato ristrutturato

Cesena, 20 febbraio 2015 - E' stato convocato per giovedì 12 marzo in tribunale a Rimini l’incontro dei creditori della Edile Carpentieri, l’azienda che ha fatto da capofila nella ristrutturazione del Foro Annonario di Cesena incassando il corrispettivo del lavoro svolto dalla società ‘Foro Annonario Gest’ (una parte è ancora in sospeso), ma lasciando un ‘buco’ di almeno due milioni e mezzo di euro per fatture non pagate alle aziende artigiane che hanno lavorato su commessa dell’Edile Carpentieri. Alcune di queste si trovano a loro volta in gravi difficoltà.

I problemi dell’azienda riminese, ovviamente, non riguardano solo i lavori svolti a Cesena: secondo i dati del bilancio 2012, l’ultimo disponibile, la società Edile Carpentieri ha accumulato debiti per complessivi 56 milioni, di cui quasi 18 con le banche, 11 con i fornitori e 25 milioni sotto la voce ‘acconti’. Ad aggravare la situazione c’è la crisi delle altre aziende in cui è impegnata la famiglia Morandi di Rimini, la più importante della quale è la Gecos.

L’Edile Carpentieri il 27 giugno scorso aveva presentato al Tribunale di Rimini la richiesta di ‘concordato in bianco’ con prosecuzione dell’attività; si tratta di una procedura che blocca ogni azione ingiuntiva e istanza fallimentare in attesa della presentazione di un piano per il rimborso parziale dei creditori. Il Tribunale ha nominato commissario giudiziale la commercialista ravennate Chiara Ruffini.

Il 24 dicembre scorso, dopo un rinvio, il collegio guidato da presidente del Tribunale di Rimini Rossella Talia ha accolto la richiesta della Edile Carpentieri valutando positivamente il piano di risanamento finanziario ed economico che prevede, oltre al pagamento integrale delle spese di giustizia, il pagamento integrale dei creditori privilegiati (tra i quali i dipendenti) entro 12 mesi dall’omologa del concordato; il pagamento integrale dei creditori garantiti da ipoteche su immobili attraverso la vendita degli stessi; il pagamento dei creditori strategici per la continuazione dell’attività (fornitori di merci e servizi) al 50% in quattro rate semestrali a partire da un anno dopo l’omologa; il pagamento dei creditori non strategici (fornitori, istituti di credito...) al 30% con le stesse modalità; il pagamento dei creditori bancari strategici (che continueranno a finanziare l’attività dell’azienda) all’80% con piano di ammortamento decennale.

Tra le operazioni urgenti approvate dal Tribunale c’è l’uscita senza oneri dalla società Torre Imola (sede del Mercatone Uno, in grave crisi), il voto favorevole alla messa in liquidazione della cooperativa Edilcla, e la partecipazione al bando indetto dal Comune di Rimini per la ristrutturazione del complesso storico Leon Battista Alberti che rientra nel progetto del Campus universitario riminese. Per sapere se L’Edile Carpentieri potrà continuare l’attività o sarà avviata al fallimento non resta che attendere l’esito dell’udienza del 12 marzo in tribunale a Rimini.