Pagina satirica su Lattuca, rimossa da pochi giorni
Pagina satirica su Lattuca, rimossa da pochi giorni

Cesena, 26 luglio 2020 - Si è visto citofonare al mattino presto a casa da due polizia postale, con in mano la notifica di una denuncia contro ignoti per ’sostituzione di persona online’. Il malcapitato è un trentacinquenne cesenate e i fatti risalgono a più di un anno fa, durante la campagna elettorale per le elezioni comunali. Il 35enne è infatti l’autore di una pagina satirica su Facebook dalla vita fugace e, a questo punto, diremmo anche travagliata. Si chiamava ‘Re Enzo’ e prendeva in giro il candidato del centrosinistra Enzo Lattuca, oggi sindaco.
 

Qualche centinaio di seguaci e una manciata di post che hanno acceso la campagna elettorale per qualche giorno. "L’avevo creata per ridere, sono appassionato di comunicazione e di satira – conferma l’autore della pagina, che all’epoca lavorava in un locale cittadino –. Mi sembrava anche che stesse ingranando bene, ma poi a un certo punto all’improvviso è sparita".
 

Da quel momento in poi, racconta, non ne ha saputo più nulla, perlomeno fino a qualche giorno fa. "All’epoca non mi feci molte domande – considera l’autore –, perché con i social capita spesso di essere oscurati o rimossi in automatico, magari in seguito a delle segnalazione. Infatti non ricevetti nessuna notifica, ma semplicemente la pagina sparì e io alzai le spalle e non la ricreai".
 

La ricostruzione fatta oggi è un’altra: Lattuca con il suo staff provvide a segnalare la pagina per sostituzione di persona, e presentò una denuncia contro ignoti per sostituzione di persona alla polizia postale. Nessun commento da parte del sindaco oggi, ma fonti a lui vicine spiegano che il problema all’epoca della decisione non fosse la satira, bensì la confusione che poteva creare negli elettori.
 

Ovvero: la pagina aveva per immagine del profilo aveva una foto vera di Enzo Lattuca, e questo a parere del comitato elettorale avrebbe potuto far credere a un utente distratto che quei contenuti fossero del vero candidato. Il materiale online oggi non è più verificabile, se non dal fascicolo della denuncia presentata all’epoca, perché da tempo di quella pagina in Rete non c’è più traccia.
 

L’autore dichiara di aver messo tutto nelle mani di un avvocato e contrattacca: "Il profilo si chiamava ‘Re Enzo’, e i suoi post parlavano spesso di ‘sudditi’, mi sembrava abbastanza palese che si trattasse di satira politica e assai improbabile che qualcuno potesse confondersi davvero". E cita l’esempio di innumerevoli pagine satiriche che utilizzano lo stesso schema.
 

A supporto della denuncia presentata, invece, lo staff di lattuca presentò alcuni commenti fatti dagli utenti e che sembravano avallare lo scambio di identità, nonostante la pagina si chiamasse Re Enzo.
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