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27 mar 2022

"Hawkins? Un entusiasta, voleva suonare con noi"

Zaffagnini, l’inventore di Rockin’1000, ricorda il batterista dei Foo Fighters, scomparso venerdì all’improvviso per un infarto: "Qui a Cesena fu solare"

luca ravaglia
Cronaca

di Luca Ravaglia

"Taylor Hawkins era uno che quando gli stavi vicino, l’aria che respiravi era più leggera". Quell’aria leggera, Fabio Zaffagnini, ideatore del progetto Rockin’1000, l’ha respirata più di una volta, a partire da quell’estate del 2015 in cui i Foo Fighters decisero di accettare l’invito a venire a suonare a Cesena. Poche ore dopo l’improvvisa scomparsa del batterista 50enne, deceduto venerdì mentre si trovava con la sua band in Colombia, Zaffagnini ha ricordato quei momenti entrati nella storia musicale della nostra città.

"Quando ci incontrammo per definire l’organizzazione dell’evento, lui con la sua allegria e le sue idee incredibili, fu subito protagonista. Si era anche ipotizzata l’idea di suonare insieme, i Foo Fighters con noi mille: non eravamo ancora pronti per un passo così importante, ma Hawkins buttò sul piatto una proposta pazzesca su come poter organizzare l’evento, proponendo di installare una sorta di gigantesco tendone da circo nella zona del parco Ippodromo che avrebbe dovuto ospitare diecimila persone. Era solare, bravissimo a mettere a proprio agio chi gli stava vicino e incarnava appieno lo spirito di una band, i Foo Fighters appunto, che ha mantenuto un’aura di epicità, perché all’immenso talento musicale sa aggiungere un atteggiamento incredibilmente vicino alle persone, alimentato dallo spirito di artisti che ridono, scherzano, si prendono in giro e sono sempre in stretto contatto coi loro fan. Persone come Taylor Hawkins fanno bene al mondo".

Il gruppo di Rockin’1000 ieri ha inviato un messaggio di condoglianze ai Foo Fighetrs, ai quali sono rimasti legati dopo l’eco planetaria ricevuta dal loro progetto, che arrivò all’apice il 3 novembre 2015 col concerto organizzato al Carisport nel quale lo stesso Zaffagnini fu invitato sul palco da Dave Grohl, che per l’occasione – e a causa di un piede ingessato – si esibì seduto su un enorme trono, proprio davanti alla batteria di Hawkins.

"Fino a venerdì sera – chiude Zaffagnini – stavamo festeggiando il nostro coinvolgimento al prossimo Eurovision in programma a Torino al quale parteciperemo sia all’interno di uno spot che sarà diffuso in tutta Europa, sia con un contenuto che verrà mostrato durante il live. Ora tutto questo è passato in secondo piano. E l’amarezza per quanto accaduto è ancora più forte".

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