La famiglia Amadori consegna i pc al direttore didattico Giuseppe Messina
La famiglia Amadori consegna i pc al direttore didattico Giuseppe Messina

Cesena, 9 gennaio 2018 - La generositàdei cesenati sarà presto ricompensata: entro un mese il plesso Carducci, che annovera la scuola elementare e quella dell’infanzia, potrà contare su un adeguato impianto di allarme, prerequisito essenziale per permettere il nuovo allestimento delle aule informatiche depredate dai ladri le cui attrezzature all’avanguardia potranno essere nuovamente installate in seguito a una serie di donazioni arrivate in massa, pochi giorni dopo la diffusione della notizia del furto.

A ridosso delle vacanze natalizie infatti i ladri avevano visitato la scuola, depredando quasi settanta dispositivi informatici tra pc e tablet, oltre al fondo cassa raccolto grazie al mercatino allestito dai bimbi della scuola materna. Il gesto non era passato inosservato al resto della città, che si era immediatamente attivata, avviando una gara di solidarietà aperta dal gesto dell’Immobiliare Vitali che aveva donato alcuni pc, seguita dal Gruppo Amadori che ne aveva aggiunti altri quindici, più la cinquantina messa a disposizione da Hera. Ma non è tutto, perché contestualmente un gruppo di otto aziende informatiche cittadine (Agronica, Cesena net, Gruppo Sistema, Lab51, Onit Group, Polaris Informatica, Spot software e T-Consulting) ha messo fisicamente mano al portafoglio, raccogliendo 16.000 euro, sufficienti ad acquistare tutto il materiale ancora necessario.

La ciliegina sulla torta è stata la generosità dei genitori, che hanno raccolto fondi in occasione delle feste natalizie organizzate dalle singole sezioni. Prima di poter riallestire gli spazi è però necessario mettere in sicurezza la scuola: domani i rappresentanti dell’ufficio pubblico ‘Energie per la Città’ effettueranno un sopralluogo al Carducci insieme a una ditta specializzata in sicurezza per stabilire nei dettagli l’intervento da effettuare. Anche il sindaco Paolo Lucchi è intervenuto sulla questione, assicurando che entro un mese la scuola avrà il suo impianto di allarme funzionante. Così i laboratori informatici torneranno ad aprire i battenti.