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6 giu 2022

Cesena, picchia la convivente con un martello e poi la violenta

Un 30enne in manette per l’aggressione a una 27enne. L’avrebbe colpita al culmine di un litigio

6 giu 2022
giacomo mascellani
Cronaca
Sono intervenuti i carabinieri (repertorio)
Sono intervenuti i carabinieri (immagine di repertorio)
Sono intervenuti i carabinieri (repertorio)
Sono intervenuti i carabinieri (immagine di repertorio)

Cesena, 6 giugno 2022 - Aggredisce la convivente a martellate e la violenta in casa. E’ accaduto l’altra sera in una località della Valle del Rubicone ed è l’ultimo episodio di una triste storia, con al centro un caso di violenza che ha come vittima ancora una volta una donna. Lei ha 27 anni, vive in zona da tempo ed è disoccupata, lui invece è un 30enne anch’egli trasferitosi da tempo in Romagna, dove fa l’operaio. I due, entrambi originari della Nigeria, sono fidanzati e conviventi nell’abitazione della zona del Rubicone.

Secondo le prime ricostruzioni all’interno delal coppia il clima era teso da tempo. I litigi si susseguivano da tempo per i più disparati motivi. Sta di fatto che lei l’altra sera non voleva avere rapporti sessuali con il convivente e si è accesa una lite furibonda, tant’è che i vicini, molto preoccupati per i toni, le urla e le grida che provenivano dalla casa, hanno deciso di chiamare i carabinieri per lanciare l’allarme, temendo un peggioramento della situazione. Intanto infatti tra i due conviventi volavano parole grosse e minacce, la donna ha resistito e dalla discussione pesante, si è passati alle botte, con il 30enne africano che ha perso completamente il lume della ragione ed ha iniziato a picchiare la donna, con lo scopo di costringerla ad avere un rapporto con lui.

Lei continuava a non volerne sapere, ha incassato dei ceffoni e calci in varie parti del corpo, ma ad un certo punto ha visto la morte in faccia, quando l’uomo ha impugnato un martello presente all’interno dell’appartamento, l’ha minacciata e l’ha colpita alla testa. A quel punto la lite sarebbe potuta finire in tragedia e, proprio temendo che accadesse il peggio, la 27enne è stata costretta ad abbassare le difese ed il fidanzato ha abusato di lei, violentandola.

La vittima è stata soccorsa dal personale del 118, che l’ha trasportata in ambulanza all’ospedale ‘Bufalini’ di Cesena, dove al pronto soccorso è scattato il protocollo con tutte le procedure a sostegno e a difesa della donna.

Sul corpo la 27enne presentava ferite, lesioni ed ematomi in varie parti del corpo, da un primo esame giudicate guaribili in 15 giorni. Fortunatamente la martellata in testa non le ha provocato fratture al cranio e danni al cervello.

Lo stupro è stato confermato ai carabinieri dai sanitari ed una pattuglia dei carabinieri di Gambettola ha proceduto all’arresto dell’aggressore, che da un primo esame pare non abbia agito sotto l’effetto di alcol o droghe. Insomma appariva pienamente consapevole del suo gesto. L’uomo aveva tentato di allontarsi dal luogo della terribile violenza ma è stato rintracciato facilmente.

Ora il 30enne è rinchiuso in una cella del carcere di Forlì con le pesanti accuse di lesioni aggravate e violenza sessuale.

 

 

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