Un esempio di un mezzo che trasporta le isole ecologiche in giro per la città

Cesena, 23 agosto 2017 - I cesenati stanno imparando a rispettare l’ambiente. La raccolta differenziata effettuata porta a porta sta alzando le percentuali di rifiuti recuperati incontrando anche i favori dei cittadini, che dopo i primi tempi di perplessità, stanno dimostrando di apprezzare il metodo adottato in un sempre maggiore numero di quartieri.

Lo dicono i numeri forniti dall’amministrazione comunale: in città viene in media riciclato il 60% degli scarti finiti nei cassonetti, con punte che superano il 70% nei punti dove è attivo il porta a porta. «L’andamento è soddisfacente - commenta l’assessore all’ambiente Francesca Lucchi – e lascia pensare che riusciremo a raggiungere con abbondante anticipo il tetto del 70% su tutto il territorio comunale fissato per il 2020 dalla Regione».

Ora il nodo cruciale riguarda il recupero dei rifiuti nel centro storico, nell’area cioè compresa all’interno della mura: in ballo ci sono circa 2.400 utenti, che si aggiungono ai 6.000 che fanno parte del centro urbano ma che risiedono fuori dalla cinta malatestiana.

I nodi arriveranno al pettine tra pochi mesi, probabilmente entro l’anno, quando verrà avviato un sistema sperimentale con pochissimi precedenti in giro per l’Italia, che prevede l’utilizzo di un paio di oasi mobili che verranno spostate più volte nel corso della giornata in diversi punti del cuore cittadino, consentendo così ai residenti di disfarsi dei loro rifiuti restando realtivamente vicino a casa. In quest’ottica verranno eliminati tutti gli altri cassonetti, compresi quelli destinati alla raccolta di carta, plastica e vetro, a vantaggio dell’aspetto estetico, ma con una serie di incognite legate alla praticità della fruizione del servizio.

C’è anche il tema legato al recupero del materiale riciclabile riferito alle attività commerciali: per esempio i negozianti già ora hanno a disposizione uno specifico sistema di raccolta della carta destinato in particolare agli imballaggi dei prodotti e delle merci ricevute nei negozi.

Per quanto riguarda il metodo utilizzato per la raccolta, sono ancora in corso le procedure che porteranno alla scelta del sistema più idoneo, anche l’idea di massima è già stata individuata: con ogni probabilità le isole ecologiche verranno trasportate su dei mezzi attrezzati ad hoc in grado di caricarle e scaricarle velocemente piazzandole nelle zone dove attualmente sono collocati i normali cassonetti.

Intanto tra poco più di un mese, il 25 settembre, nel resto del quartiere centro urbano e nel solo tratto di corso Ubaldo Comandini (la strada compresa tra Porta Santi e i Giardini Pubblici di corso Garibaldi) inizierà il tradizionale sistema di raccolta porta a porta, relativa ai rifiuti organici e a quelli indifferenziati.

«La risposta dei cittadini è molto buona – aggiunge l’assessore Lucchi – e anzi dai quartieri nei quali questo sistema non è ancora attivo riceviamo molte sollecitazioni per intervenire il più rapidamente possibile. In effetti siamo ormai alla fase finale, visto che dopo aver sistemato il centro, resterà soltanto il quartiere Rubicone, l’ultimo della lista, destinato ad andare a regime entro il 2018 così come le strade e le località più isolate, che ancora non dispongono del servizio di porta a porta. Conquistato il tetto del 70%, avremo raggiunto un ottimo livello e a quel punto per incrementare ancora la percentuale non si tratterà di insistere sui cittadini, ma sulle aziende, incentivandole a realizzare merci e imballaggi che, una volta dismessi, possano essere avviati al recupero, cosa che oggi non sempre può essere fatta».