Caro benzina, la corsa non si ferma: viaggio a caccia dei prezzi più bassi

Nelle stazioni di servizio cesenati non si supera per un soffio la soglia dei due euro al litro

Caro benzina: è caccia ai prezzi più bassi
Caro benzina: è caccia ai prezzi più bassi

Cesena, 24 settembre 2023 – Siamo sotto media. A Cesena un rifornimento di carburante costa indicativamente meno rispetto alle altre zone della regione. Ma la soddisfazione è magra quando per rabboccare il serbatoio di benzina o di diesel è comunque necessario spendere poco meno di due euro per ogni litro.

Partiamo quindi dal dato del prezzo medio regionale, obbligatoriamente esposto in ogni stazione di rifornimento, come previsto dalla disposizione fortemente voluta dal Governo Meloni entrata in vigore il primo agosto. Restando ai dati di fatto, è doveroso sottolineare che da allora i prezzi invece di diminuire come auspicato, sono sempre e costantemente cresciuti.

Numeri alla mano, ieri rifornirsi in Emilia Romagna costava mediamente 1.99 euro per un litro di benzina e 1.93 euro per il quantitativo equivalente di gasolio (si era partiti, appunto il primo agosto, a quota 1.91 e 1.76 euro). In molti casi – ma non ovunque – il prezzo medio regionale risulta più alto rispetto a quelli proposti dai listini degli impianti di casa nostra. Serve però precisare il fatto che ci si muove su un filo sottilissimo, spesso teso da chi lotta con gli artigli per evitare di collocare quel ‘2’ come prima cifra dell’importo sul pannello, che solo a vederlo mette soggezione e provoca forti bruciori allo stomaco. Così spesso si lima fino ad arrivare un’unghia sotto, che magari sul cartello mette un po’ meno di malumore, ma che in ogni caso, a pensarci a mente fredda, indica che la partita si gioca sull’ordine dei millesimi di euro per ogni litro.

Ieri mattina siamo tornati a fare quello che ormai tantissimi cesenati hanno preso l’abitudine di fare: passare in rassegna quanti più impianti di carburante possibile per individuare le migliori proposte. In questo compito aiutano peraltro anche le varie applicazioni per telefoni e tablet che si incaricano proprio di raccogliere dati aggiornati e fornire metri di confronto.

Un po’ lo spirito col quale il Governo ha deciso di imporre l’obbligo dell’esposizione del prezzo medio regionale. Ribadiamo come sempre che il nostro intento non è quello di stilare una classifica, ma di individuare una tendenza. L’impianto Conad Montefiore ieri tra quelli che abbiamo visionato era quello più ‘economico’: 1.93 euro per un litro di benzina e 1.89 per uno di gasolio.

Proprio lì una donna impegnata a fare rifornimento si è rivolta verso la macchina fotografica, abbozzando: "Generalmente ci sarebbe da sorridere, ma non so se questo sia il momento giusto…". Ha ragione. Perché l’impatto sui bilanci familiari, con la benzina che naviga intorno ai 2 euro al litro è davvero tanto pesante. E pensare che la soluzione sia semplicemente mettersi in sella a una bici lasciando la vettura parcheggiata in garage, sarà anche suggestiva, ma di certo in larghissima parte non è ancora praticabile.

Tornando ai prezzi, Energia Fluida sulla via Emilia Levante (rispettivamente 1.94 e 1.90 euro per un litro di benzina e per uno di diesel) è praticamente sulla stessa linea, così come Enercoop in via Torino, che pareggia il gasolio a 1.89, ma sale sulla benzina fino a 1.95. Al leggero allargarsi della forbice, si aggiungono numerosi altri impianti che riescono a restare sotto la soglia dei due euro. Non tutti, in ogni caso. La partita si gioca qui, in un campo ristretto e col portafoglio che, già vessato da oltre un anno di inflazione stellare, chiederebbe una tregua. Una tregua della quale però al momento nessuno parla.