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17 apr 2022

Legati dal ’no’ deciso al parcheggio "L’ex cantiere resti a uso del porto"

Bianchi e Cipolla di due liste diverse hanno guidato la protesta contro i posti auto nell’area Anconetani. Squadroni: "Non c’è il verbale di consegna". Morgoni: "La giunta non faccia ricadere i costi sulla città"

lorena cellini
Cronaca

di Lorena Cellini

Legati in cordata operatori portuali e candidati, schierati lungo la recinzione del parcheggio che sorgerà nell’ex cantiere Anconetani. Ieri mattina protesta organizzata da Lavinia Bianchi e Pierluigi Cipolla: lei candidata nella coalizione di Silvia Squadroni, lui con Vinicio Morgoni. Avversari al voto, ma insieme in questa battaglia a cui hanno aderito anche gli aspiranti sindaco. Una sorta di flash mob quello andato in scena, con una quarantina di persone, schierate attorno a uno striscione con la scritta ‘A Civitanova tutto è meravigliosamente e illegittimamente possibile’.

Dura Silvia Squadroni con il Comune: "Non siamo contrari ai parcheggi, contestiamo la realizzazione di questo in particolare perché avvenuta tramite procedure illegali che palesano la totale mancanza di programmazione e progettazione sulle politiche della sosta. Il risultato è che, nella fretta elettorale, si fanno cose illegali. Comunque, chi aveva prima la concessione dell’area in questione ha già avviato un procedimento presso le sedi opportune. Non vediamo l’ora di capire come ha fatto il Comune a riprendere l’area senza verbale di consegna e senza chiarezza sul cambio di destinazione d’uso".

Vinicio Morgoni attacca la scelta dell’amministrazione di mettere il parcheggio a pagamento: "Dovrebbe essere gratuito. Poi mi chiedo se è stata legittima la procedura utilizzata per trasformare la destinazione d’uso di uno spazio demaniale e se, in caso contrario, ci possono essere in futuro dei costi, per uso improprio dell’area, addebitati alla collettività".

Sull’iter urbanistico seguito per trasformare un cantiere in un parcheggio si concentra anche Gianfilippo Bianchi (cantiere Anconetani): "Le concessioni demaniali per legge vanno rimesse ad evidenza pubblica e questa in particolare doveva essere gestita come cantiere navale. Qui c’era un’azienda forte a cui il Comune ha chiuso le porte in faccia. Mi chiedo perché e ho paura che dietro a questo atteggiamento ci siano le logiche che hanno guidato il progetto Dubai". Per Lavinia Bianchi "questo progetto non ha nessun senso, oltretutto concepito con una viabilità di ingresso e uscita dal parcheggio concentrata su un vicolo del porto. Noi tutti cosa impariamo da questa vicenda? Che tutto è possibile cambiando la legge?". Cipolla vede "nella volontà del Comune di realizzare un parcheggio davanti al mare e portando traffico dentro il porto la stessa logica che ha guidato la giunta Ciarapica a portate avanti progetti tutti bocciati dalla città".

Intanto, ’Azione’ (lista che fa riferimento a Calenda) ha abbandonato la coalizione elettorale di Silvia Squadroni.

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