(foto De Marco)
(foto De Marco)

Civitanova Marche, 23 febbraio 2018 – Brooklyn nel novembre del 1938 in una lettura psicosomatica dell’avvento nazista e dell’orrore dell’Olocauto. È andato in scena ieri Vetri rotti di Arthur Miller con Elena Sofia Ricci, Gianmarco Tognazzi e Maurizio Donadoni.

Il teatro Rossini di Civitanova ha ospitato una vastissima platea per uno spettacolo forte, penetrante, che tratta il tema immenso dell’Olocausto, che torna pacatamente indietro alla ricerca delle proprie percezioni e sensazioni. La protagonista è Sylvia Gellburg, interpretata da Elena Sofia Ricci, un’ebrea casalinga che viene improvvisamente colpita da un’inspiegabile paralisi agli arti inferiori.

Il medico Herry Hyman è convinto della natura psicosomatica del male, rinsaldato dalla notizia della Notte dei cristalli che arriva da Berlino, dove la montante esaltazione antisemita ha portato squadre di nazisti a distruggere le vetrine dei negozi di proprietà di ebrei. Ma forse l’angoscia della protagonista per quegli avvenimenti si somma ad altre fonti di frustrazione e inquietudine.