Civitanova Marche, 18 maggio 2019 – Lube uber ulles. Il cielo di Berlino e di tutta Europa si tinge di biancorosso, appena 4 giorni dopo l’epica rimonta di Perugia e il 5° Scudetto, Civitanova compie un’altra impresa stendendo, anzi annichilendo, i quattro volte campioni in carica dello Zenit Kazan nella finale della Champions League. Alla Max Schmeling Halle i neo campioni d’Italia vanno sotto nel primo set ma poi sfoderano una pallavolo maestosa, potente e al tempo stesso di classe, surclassando i russi 1-3.

Fine della dinasta Kazan e clamorosa, meravigliosa, seconda festa in questo maggio indimenticabile: i ragazzi di De Giorgi diventano padroni del continente, la Champions torna in Italia dopo 8 anni e la Lube se la rigode dopo quella del 2002. Ma oggi, forse, è ancor più bella perchè è «doppietta» col tricolore per la primissima volta e perchè è un’altra straordinaria rivincita, stavolta contro i russi che avevano sconfitto 3-2 i biancorossi nella finale 2018.

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Tabellino

ZENIT KAZAN-CUCINE LUBE CIVITANOVA 1-3 
(25-16, 15-25, 12-25, 19-25)
ZENIT KAZAN: Anderson 12, Surmachevskiy, Volvich 3, Alekno,
Likhosherstov 5, Alekseev 1, Ngapeth 14, Butko, Samoylenko 3,
Verbov (L), Mikhailov 10.
Non entrati: Kononov, Krotkov, Spiridonov.
Allenatore: Alekno.
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 17, Kovar, D'Hulst, Marchisio (L),
Juantorena Portuondo 14, Stankovic 6, Diamantini, Leal Hidalgo 15,
Cantagalli, Simon Aties 9, Mossa De Rezende, Balaso (L).
Non entrati: Massari, Cester.
Allenatore: De Giorgi.
ARBITRI: Mokry, Akinci.
NOTE: durata set 24', 26', 20', 29' per un totale di un'ora e 39
minuti.