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14 mag 2022

Lucarelli: "Giocherò a Piacenza con Simon"

Lube, lo schiacciatore brasiliano è in partenza. "È stata una stagione complicata anche per l’infortunio, sono felice per lo scudetto"

andrea scoppa
Sport
Lo schiacciatore brasiliano Ricardo Lucarelli
Lo schiacciatore brasiliano Ricardo Lucarelli
Lo schiacciatore brasiliano Ricardo Lucarelli

di Andrea Scoppa

È una intervista dal doppio significato emotivo quella che facciamo con Ricardo Lucarelli, uno degli artefici dello Scudetto. Lo schiacciatore brasiliano ci racconta la felicità ma al tempo stesso saluta squadra e città, ammettendo che giocherà a Piacenza. Finisce presto un legame, ma restando ottimi amici, che era nato dopo un lungo corteggiamento.

Lucarelli, prima finale scudetto e subito tricolore, ci racconta la sua gioia?

"Sono estremamente felice, anche perché la stagione è stata sempre caratterizzata da problemi, era iniziata male già ad ottobre e poi ci siamo trovati sotto 2-0 con Trento dopo aver mancato altri obiettivi".

Tra i guai, anche quel suo infortunio prima di Natale e le lacrime che facevano temere il peggio e invece è tornato subito e con la sua solidità difensiva ha contribuito al settimo scudetto…

"Vero, quella lesione mi aveva molto impaurito, è una cosa rara nella pallavolo e ho temuto che potessi perdere l’intera stagione o potesse rovinarmi la carriera. Per fortuna ho potuto continuare a giocare".

In finale un successo meritato contro la Sir, siete stati superiori in tutto ma forse in primis in difesa e ricezione?

"Io credo che abbiamo studiato molto bene l’avversario e siamo stati più bravi. E’ stato importante aver vinto la prima partita là perché l’unica terminata al 5° set e perché ci ha dato subito un bel vantaggio. Poi abbiamo giocato molto bene le due gare in casa".

Mercoledì abbiamo visto Juantorena parlarle molto a fine gara, cosa vi siete detti?

"Si è congratulato con belle parole. Io l’ho sempre ammirato quando ero giovane, mi sarebbe piaciuto giocare di più con lui".

Come ha detto Giulianelli sul Carlino di ieri, la sua esperienza alla Lube sta finendo dopo un solo anno. Perché?

"A fine gennaio dissi che sarei voluto rimanere, stavo bene in squadra e sia a me che a mia madre piaceva la città. Il club però aveva preso un giocatore (Bottolo, ndr) e c’era il problema sul numero degli stranieri. Ho atteso una proposta che però non è arrivata mentre nel frattempo altri club si sono fatti avanti e ho scelto".

Giocherà a Piacenza?

"Sì, perché è una società valida, altri brasiliani me ne hanno parlato bene e poi ci sarà Simon che è un grande giocatore ed una grande persona".

Rischiate di diventare una antagonista in più per i campioni d’Italia…

"Speriamo".

Era noto il suo bel rapporto con il dg Cormio, si è lasciato bene con tutti?

"Assolutamente, nessun sentimento negativo. E’ un peccato andar via ma la Lube aveva giustamente altri programmi". Compreso lanciare Yant che lo stesso Giulianelli ha incoronato?

"Io stesso avevo detto alla dirigenza che era giusto puntare su Marlon, anche se è schiacciatore straniero come me. Yant può essere l’erede di Juantorena, diventerà uno dei più forti".

Tanti balzi felini in difesa all’interno di una squadra dal carattere leonino: cosa si porterà dietro di questa avventura?

"Proprio il carattere, la capacità che abbiamo avuto di superare i problemi".

Vuol salutare i tifosi?

"Ringrazio la Lube e il pubblico, mi hanno fatto sentire a casa".

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