Lucarelli esulta con Anzani dopo un punto messo a segno (foto Tarantini)
Lucarelli esulta con Anzani dopo un punto messo a segno (foto Tarantini)
di Andrea Scoppa La prima giornata di SuperLega ha subito fatto una vittima tra le due principali antagoniste della Lube. A Monza, in una gara nient’affatto facile, i brianzoli sono stati quarti la scorsa SuperLega e restano una signora outsider, la nuova Modena dei tanti assi (ed ex Civitanova) è caduta 3-1. Solo Perugia ha saputo rispondere ai biancorossi, vittoriosa 3-0 su Cisterna. Ha replicato ad una Lube che sabato, nell’anticipo di Padova, ha impiegato 77’ per chiudere la sfida...

di Andrea Scoppa

La prima giornata di SuperLega ha subito fatto una vittima tra le due principali antagoniste della Lube. A Monza, in una gara nient’affatto facile, i brianzoli sono stati quarti la scorsa SuperLega e restano una signora outsider, la nuova Modena dei tanti assi (ed ex Civitanova) è caduta 3-1. Solo Perugia ha saputo rispondere ai biancorossi, vittoriosa 3-0 su Cisterna. Ha replicato ad una Lube che sabato, nell’anticipo di Padova, ha impiegato 77’ per chiudere la sfida inaugurale. Nello 0-3 la sintesi di una gara che, dalla metà di ogni set in poi, ha sempre visto avanti il team di Blengini. I giovani della Kioene non hanno sfigurato, hanno battuto bene mettendo in difficoltà Juantorena (6 errori in ricezione, una sentenza invece in attacco) e soprattutto il nuovo opposto Weber ha confermato le notevoli impressioni della pre-season. La Lube però ha attaccato meglio (57%-45%), ha dominato a muro (9-1) ed ha chiuso a proprio favore tutti gli scambi più combattuti. Gran parte del merito per l’ultimo aspetto va a Lucarelli, un suo attacco in diagonale stretta, su muro a 3 e dopo una difesa di Balaso super, è stata forse la giocata più bella del match. Lo schiacciatore brasiliano ci ha espresso le emozioni del debutto, curiosamente anche con Trento la scorsa stagione esordì proprio a Padova.

In avvio è parso un po’ contratto, specie al servizio, era teso?

"Un pochino, ma soprattutto mi infastidiva il soffitto bianco del palazzetto. Non riuscivo a battere bene e tenevo il gomito basso. Poi dal terzo set ho trovato l’altezza giusta".

Lei è in Italia da un anno, praticamente sabato è stata la prima volta col pubblico…

"È stato bello anche se tifavano per Padova. Alla fine ho sentito qualcuno che parlava portoghese ed allora ho chiacchierato con dei brasiliani".

Civitanova è più "vicina" al Brasile rispetto a Trento?

"Sicuro, peccato solo questi giorni di pioggia".

Lei scherza e sorride, ma sul taraflex appare molto serio e piace per la generosità difensiva. È questa la sua principale caratteristica?

"Mi piace dare intensità, ricevere e difendere, all’inizio della mia carriera non ero bravo in questo. Poi se fai un punto dopo una bella difesa, quel punto vale di più, ti carica tanto".

Cosa le rimane di questo debutto con la Lube?

"Sembrava che giocavo qui da anni, incredibile. Luciano in palleggio fa magie. Mi trovo bene dentro e fuori dal campo e domenica contro Piacenza sarà emozionante avere i nostri tifosi".