DAVIDE MINGHETTI
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Fiori gialli nei campi: cosa sono e perché vengono coltivati

La natura sta esplodendo e anche la campagna viene invasa dai colori. Il fitopatologo Marchetti: come distinguerli e capire quali sono i benefici della piante

La pianta colza, come riconoscerla e perché si coltiva (foto generica)

La pianta colza, come riconoscerla e perché si coltiva (foto generica)

Bologna, 2 aprile 2024 - Seppur con pioggia e vento che hanno colpito Pasqua e Pasquetta, la bella stagione è alle porte in Emilia Romagna ed è facile imbattersi, lungo le strade e le autostrade, nei fiori colorati che sbocciano nelle nostre campagne. Piantati e selvatici.

Non solo tulipani, dunque: la campagna si riempie di colori, con lunghe distese di fiori ad accompagnare i viaggiatori lungo le strade. Il giallo, soprattutto, è tra i primi a riempire molte zone della nostra regione.

Merito dei fiori di colza, una particolare pianta il cui fiore è composto da quattro petali opposti, due a due, e dal colore giallo brillante

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Perché viene coltivata la colza?

Lo spettacolo alla vista è suggestivo e affascinante, ma questo particolare tipo di fiore presenta caratteristiche che lo rendono utilizzabile anche in cucina e in ambito industriale, grazie all’estrazione dell’olio dalla pianta.

Da secoli il fiore giallo viene coltivato e lavorato per creare combustibile. Col tempo, poi, si è sviluppato anche un uso alimentare, che ha reso la colza la terza coltura di olio di semi dopo soia e girasole. Anche la pianta in sé sarebbe commestibile, seppur ancora poco utilizzata nel nostro Paese. Ma non finisce qui: la colza possiede anche proprietà officinali, grazie ai principi attivi presenti al suo interno. L’olio è infatti ricco di grassi polinsaturi, omega 6 e omega 3, ottimi per la riduzione e la prevenzione di rischi cardiovascolari

Quali fiori vedere in questo periodo 

Colza e non solo. Con la primavera già iniziata da qualche settimana, quali fiori possiamo trovare in giro? Lo abbiamo chiesto al fitopatologo Luigi Marchetti.

A che punto siamo con le fioriture primaverili in Emilia-Romagna?

"Ormai è fiorito quasi tutto, addirittura le rosacee stanno già sfiorendo. Speriamo solo che non ritornino i freddi eccessivi, che potrebbero portare grossi danni per le piante da frutto”.

Quali sono i fiori che possiamo trovare sui campi in regione?

"Oltre alla colza, che viene coltivata ad aprile ed è una pianta industriale non soggetta a patologie, molto comuni sono anche i tulipani, la viola e la valeriana. Poi c'è la camomilla, che fa capolino col suo fiore bianco e che ha proprietà farmacologiche. Anche il tiglio e l'agrifoglio sono presenti in questo periodo, così come il mirto crespo, una pianta ornamentale da arredo di pianti e giardini”.

Quali potrebbero essere i rischi principali per questi fiori? 

"La colza non è soggetta a patologie, così come anche la viola, la valeriana e la camomilla, a differenza del tiglio e dell’ippocastano, che soffre di una fisiopatia di tipo ambientale. E’ anche per questo che, sui viali a Bologna, questi alberi sono stati sostituiti dagli aceri. Il consiglio è quello di scegliere sempre piante di tipo erboreo-ornamentali esenti da patologie”.