Emilia Romagna, la mappa della qualità dell'aria (fonte Arpae)
Emilia Romagna, la mappa della qualità dell'aria (fonte Arpae)

Bologna, 18 gennaio 2021 - Ancora allarme smog in Emilia Romagna che fa scattare le limitazioni al traffico e al riscaldamento. I limiti delle polveri Pm10, rilevati dalle stazioni di monitoraggio di Arpae, infatti, saranno oltre i livelli di guardia consentiti per legge per almeno tre giorni di fila, in molte zone della regione, compresa quella di Bologna. Dunque da domani, martedì 19 gennaio, in tutta la regione tranne che a Rimini e provincia scatteranno le misure emergenziali previste: stop alla circolazione dei veicoli Diesel Euro 4, riscaldamenti abbassati in case ed edifici commerciali, limiti alla combustione di biomasse.

Le misure emergenziali erano già in vigore da venerdì scorso, e dunque proseguiranno, per le province di Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia, Piacenza, Ferrara, mentre scattano da domani anche per Forlì-Cesena e Ravenna. Unica “oasi” di aria pulita resta al momento Rimini.

Per quanto riguarda più nello specifico Bologna, le misure emergenziali, già scattate sabato 16 gennaio, proseguiranno dunque fino a mercoledì 20. Il nuovo sistema di rilevazione, attivo dal 13 gennaio scorso, fa scattare le misure emergenziali, quando si prevede il superamento dei valori giornalieri di Pm10, nel giorno di controllo e nei due giorni successivi. I giorni di controllo sono passati da due a tre (lunedì, mercoledì e venerdì) e le limitazioni straordinarie entrano in vigore dal giorno seguente a quello di controllo e fino al giorno di controllo successivo.

Entrando nel dettaglio delle misure emergenziali, come previsto dagli accordi regionali, fino a mercoledì 20 gennaio compreso, a Bologna, Imola e nei comuni dell’agglomerato, si aggiungono alle limitazioni alla circolazione, già previste dal lunedì al venerdì, il divieto di circolazione per i diesel euro 4; di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle, l'abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali; il divieto di combustione all’aperto, di sosta con motori accesi e di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Le limitazioni riguardano i Comuni dell'agglomerato di Bologna (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell'Emilia, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa) oltre a Bologna e Imola. Sono previste deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane: esentati, fra gli altri, lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola e i meno abbienti con Isee annuo fino a 14mila euro. In tutti i Comuni (esclusi quelli montani) è invece sempre valido – da ottobre a marzo – lo stop agli impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico inferiori a tre stelle (compresi anche i caminetti a legna aperti). Per avvertire i cittadini, quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, è attivo il servizio gratuito di alert sms (o mail) della Città metropolitana. Inoltre è disponibile l’app 'Che Aria è', attraverso cui i cittadini possono avere un’informazione costante sullo stato della qualità dell’aria e ricevere suggerimenti e consigli sui comportamenti corretti che riducano l’impatto dell’inquinamento atmosferico e i rischi per la salute.