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21 apr 2022

Epatite dei bambini: 4 casi sospetti in Italia. Sintomi e cause

Oltre cento casi nel Regno Unito da gennaio, poi in Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi e Spagna. Europa in allarme per questa patologia acuta 

21 apr 2022
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Epatite sconosciuta nei bambini, allarme in Europa
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Epatite sconosciuta nei bambini, allarme in Europa

Bologna, 21 aprile 2022 - Sono ancora un mistero le epatiti acute che da gennaio hanno colpito decine e decine di bambini in Europa. Sconosciuta la causa, indecifrabile la diffusione. Oltre cento casi nel Regno Unito da gennaio, qui il numero maggiore. In Italia ci sarebbero 4 casi sospetti. Ma Giuseppe Maggiore, primario di Epatogastroenterologia e Nutrizione dell'ospedale Bambino Gesù, frena: "Il quadro è molto aspecifico ed è necessario restare cauti, usare le pinze". E per questo, in Italia, "la società di epatologia ha avviato una survey", spiega Maggiore. 

Leggi anche: Epatite nei bambini e Covid: cosa sappiamo sul legame

Solo due giorni fa, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l'Ecdc, ha registrato nuovi casi di epatite acuta di origine sconosciuta nei bambini in Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi e Spagna

Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha fatto sapere di essersi già attivato con le regioni, precisando che questa epatite non rientra in quelle note, ma anche che "sappiamo ancora poco in merito". "Il ministero della Salute si è immediatamente attivato, è già stata inviata una nota alle Regioni e sono state già fatte diverse riunioni con l'Ecdc - ha detto Sileri -. Per il resto, sappiamo per ora quello che sanno anche gli altri Paesi, purtroppo ancora poco, nel senso che c'è la descrizione di casi di epatite, molti descritti nel Regno Unito e alcuni in Spagna, Olanda, Belgio e Romania. Si tratta di una forma di epatite non riconosciuta nelle classiche epatiti virali, quindi A,B, C, D ed E, non si conosce la sua natura e se vi è un virus. In alcuni casi è stato trovato adenovirus, non c'è correlazione con il Covid e alcuni di questi piccoli pazienti hanno purtroppo necessitato, perché era una forma di epatite grave, di trapianto di fegato. Al momento si tratta per fortuna di numeri molto bassi e c'è una difficoltà nella diagnosi, perché se tu hai un qualcosa di nuovo non sai neppure come testarlo".

Grave bimbo di 4 anni a Prato

Un caso di sospetta epatite acuta pediatrica, si sarebbe verificata nelle scorse ore a Prato. A confermare la circostanza, dopo che il sito Notizie di Prato aveva diffuso la notizia, è l'Asl Toscana Centro. Il paziente ha circa quattro anni ed è stato portato in ospedale nel pomeriggio di ieri, e poi trasferito al pediatrico Meyer, dove sono in corso accertamenti. Il piccolo, secondo quanto riferito da fonti sanitarie, è ricoverato nel reparto di Rianimazione e le sue condizioni sono considerate molto gravi. Secondo quanto si apprende i medici non escluderebbero la possibilità di ricorrere a un intervento di trapianto di fegato.

Fascia d'età colpita: 3-9 anni

Cosa sta succedendo dunque? E quali sono i campanelli di allarme? "Il quadro clinico di una epatite pediatrica acuta non è nuovo, ma in genere i casi sono molto, molto rari". A far scattare l'allerta sono stati infatti alcuni elementi particolari che accomunano i casi: "I numeri, prima di tutto, che sono 5-6 volte superiori alle attese", dice Maggiore. Poi c'è la fascia di età colpita che va dai 3 ai 7 anni. Mentre l'epatite acuta che siamo abituati a trattare non ha un target di riferimento.

Epatite: sintomi

L'epatite spesso non ha sintomi evidenti, ma possono includere urine scure, feci di colore grigio pallido, prurito della pelle e ingiallimento degli occhi e della pelle. Le persone infette possono anche soffrire di dolori muscolari e articolari, febbre alta, sentirsi male ed essere insolitamente stanchi per tutto il tempo. Maggiore raccomanda alla comunità medica la massima attenzione riguardo i casi di epatite pediatrica. Quanto ai timori dei genitori, i sintomi sono molto riconoscibili: "L' epatite acuta si manifesta con disturbi gastrointestinali, ma soprattutto il bambino assume un colore giallo", afferma Maggiore. Nei casi diagnosticati "ci sono state guarigioni spontanee, nelle quali gli epatociti si sono rigenerati. In altri casi invece il fegato non e' riuscito a recuperare il danno e si è reso necessario un trapianto", conclude Maggiore. 

Conseguenze: danni gravi al fegato

I bambini ai quali è stato diagnosticato da questo tipo di epatite vanno incontro a danni al fegato molto importanti, al punto che in alcuni casi hanno bisogno di trapianto". Nessuno di loro, precisa l'epatologo Maggiore, "aveva fattori di rischio".

Quali rischi

Ma in questo momento, ha fatto sapere Sileri, "non sarei preoccupato. È chiaro che viviamo con la sensibilità di un SARS-CoV-2 che ha fatto oltre 160.000 morti in Italia e quasi 5 milioni di morti in tutto il mondo. Ora ci troviamo di fronte a qualcosa di diverso, quindi attenzione anche a non paragonare qualcosa di nuovo che accade routinariamente nella scienza medica con quello che invece abbiamo vissuto che è una pandemia. Questo è qualcos'altro di molto più limitato, seppur drammatico perché può colpire la popolazione pediatrica, ma assolutamente non sovrapponibile neppure lontanamente a ciò che abbiamo vissuto con il SARS-CoV-2", ha concluso. 

Origine sconosciuta

Per Giuseppe Maggiore è innegabile che "siamo all'inizio di qualcosa", ma l'origine resta sconosciuta. "La causa più probabile sembrerebbe essere un fattore infettivo-virale. Ma tutti i virus epatotropi conosciuti sono risultati negativi. Quindi potremmo essere di fronte a un virus nuovo, ma è tutto da verificare". Gli scienziati si sono interrogati anche su un possibile fattore di tossicità, ma l'estensione geografica del fenomeno rende l'ipotesi estremamente difficile. Escluso quasi del tutto un collegamento con il Covid "sia perche' e' improbabile assistere a un fenomeno simile dopo due anni di pandemia, sia perché i danni epatici provocati finora dal coronavirus sono sempre stati contenuti". "Nessuna speculazione" infine "sul vaccino: la fascia colpita è proprio quella che non è vaccinata o è solo parzialmente immunizzata". Per l'esperto dunque: "Non resta che stare alla finestra e studiare l'evoluzione, semmai ci sarà".

Covid causa indiretta?

La pandemia potrebbe essere la causa, indiretta, della misteriosa ondata di casi di epatite che ha colpito oltre un centinaio di bambini nel Regno Unito e altri in Europa. Gli esperti che stanno studiando questo fenomeno ipotizzano che i ripetuti lockdown potrebbero aver avuto un ruolo. Da gennaio ad oggi nel Regno Unito si contano 108 bambini sotto i 10 anni d'età colpiti da epatite, una malattia infiammatoria del fegato. Di questi otto hanno avuto bisogno di un trapianto di fegato. Sono stati segnalati casi anche negli Stati Uniti, in Irlanda, in Danimarca, nei Paesi Bassi e in Spagna, ma gli scienziati non sono ancora sicuri di cosa ci sia dietro questi casi.

Adenovirus: che cos'è?

L'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) ritiene che gli adenovirus, una famiglia di virus comuni che di solito causano raffreddori lievi, vomito e diarrea, possano svolgere un ruolo. In effetti, circa il 77% dei casi in Gran Bretagna è risultato positivo anche all'adenovirus.

Gli esperti incaricati di indagare sull'ondata di queste epatiti ritengono che il ciclo infinito di lockdown possa aver svolto un ruolo determinante, indebolendo l'immunità dei bambini e lasciandoli a maggior rischio di contrarre un adenovirus. "Le ipotesi principali sono incentrate sull'adenovirus: una nuova variante con una sindrome clinica distinta o una variante che circola regolarmente che ha un impatto piu' grave sui bambini piu' piccoli immunologicamente ingenui", spiegano gli studiosi. "L'ultimo scenario potrebbe essere il risultato di una ristretta mescolanza sociale durante la pandemia", aggiungono. Altri scienziati hanno affermato che potrebbe essere stato un virus che ha acquisito "mutazioni insolite". 

Epatite: come si trasmette

Quando l'epatite viene trasmessa da un virus, di solito succede attraverso il consumo di cibi e bevande contaminati dalle feci di una persona infetta o dal contatto sangue-sangue o sessuale. Meera Chand, direttrice delle infezioni cliniche ed emergenti presso l'UKHSA, ha dichiarato: "Stiamo lavorando con il SSN e i colleghi della sanità pubblica in Scozia, Galles e Irlanda del Nord per indagare rapidamente su un'ampia gamma di possibili fattori che potrebbero causare il ricovero dei bambini in ospedale con un'infiammazione del fegato nota come epatite. "Le informazioni raccolte attraverso le nostre indagini suggeriscono sempre più che questo è collegato all'infezione da adenovirus", ha detto. "Tuttavia, stiamo studiando a fondo altre potenziali cause", ha aggiunto. Le autorità statunitensi hanno anche individuato nove casi tra bambini in Alabama, tutti risultati positivi all'adenovirus. Due hanno dovuto sottoporsi a trapianti di fegato. Alcuni medici hanno notato che gli adenovirus sono così comuni nei bambini che trovarli in quelli con epatite non significa necessariamente che i virus siano responsabili della malattia del fegato. Sebbene in genere non causino l'epatite, ma è solo una rara complicanza nota del virus. Gli adenovirus vengono comunemente trasmessi da persona a persona e toccando superfici contaminate, nonché attraverso la "via respiratoria", ha affermato l'UKHSA, che ha escluso qualsiasi collegamento con i vaccini Covid, dicendo che nessuno dei bambini colpiti era stato vaccinato.

 

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