(DIRE) Milano, 3 apr. - In Lombardia non si dovra' piu' ritirare la ricetta dal medico per acquistare i farmaci, ma bastera' andare in farmacia con il proprio smartphone. Lo dice l'assessore al Welfare lombardo Giulio Gallera, che durante la conferenza stampa di aggiornamento sull'emergenza covid19 in regione sottolinea come il servizio dedicato fino ad oggi ai soli possessori del cosiddetto 'fascicolo sanitario elettronico', sara' invece disponibile per tutti. Sara' sufficiente andare sul sito www.fascicolosanitario.regione.lombardia.it e inserire "soltanto numero di tessera sanitaria e il numero di cellulare", precisa l'assessore. (Nim/ Dire) 18:31 03-04-2

Bologna, 9 ottobre 2020 – Il Fascicolo sanitario elettronico diventa automatico per tutti i cittadini: entra nel vivo la rivoluzione digitale della medicina in Emilia Romagna. La Regione, prima in Italia, si adegua alle disposizioni nazionali sulla sanità digitale contenute nel cosiddetto ‘Decreto rilancio’, e a dare forza a questo cambiamento arriva anche una delibera della Giunta regionale, con cui viene messo nero su bianco l’impegno economico dell’Ente per rafforzare questo strumento, che in remoto dà la possibilità di conservare e consultare tutte le informazioni sanitarie.

Lo strumento, infatti, contemporaneamente archivia, in maniera continuativa e tempestiva, la storia sanitaria e permette di accedere direttamente ai servizi online. Naturalmente, per tutelarne la privacy, i professionisti sanitari che prendono in carico il paziente potranno consultarlo solo dopo il suo consenso.

Le risorse assegnate per il biennio 2020/2021 ammontano a 14.741.049,84 euro, suddivise tra le Aziende sanitarie (l’80% del totale, quindi 11.792.839,88 euro) e la società in house Lepida (cui va il restante 20%, per complessivi 2.948.209,96 euro, per migliorare sempre di più questo utile strumento a disposizione dei professionisti sanitari e degli assistiti.  

Al momento in Emilia Romagna sono 1.197.964 i fascicoli attivi, a fronte di un’utenza potenziale, cioè assistiti che hanno un medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, di 4,5 milioni di persone.

“Più una sanità è digitalizzata e informatizzata, più è pronta a rispondere in maniera veloce alle necessità del paziente - commenta Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute -. Abbiamo sempre visto nel Fascicolo sanitario elettronico uno strumento fondamentale per garantire un’assistenza migliore ai nostri cittadini, riducendo anche significativamente molte difficoltà legate alla mancanza di comunicazione tra strutture, e quindi oggi siamo orgogliosi di dire che l’Emilia Romagna è la prima Regione in Italia che lo adotta in maniera sistematica per tutti i cittadini. Ma si tratta, voglio ribadirlo, di una possibilità nel massimo rispetto della tutela della privacy e della libertà di scelta, non di una imposizione - conclude Donini -: il Fascicolo è creato automaticamente, ma sarà attivato e reso consultabile solo e unicamente quando il paziente avrà dato il proprio consenso, e ogni attività sarà sempre tracciabile”. 

Fascicolo Sanitario Elettronico, ecco cosa cambia

Mentre prima era il singolo utente a farsi carico dell’attivazione del proprio Fse, prima registrandosi online e poi completando l’iter in uno sportello dell’Ausl, ora il Fascicolo sanitario elettronico è creato da remoto per ogni emiliano-romagnolo, e lì sono caricati automaticamente tutti gli atti sanitari prodotti sia dalle strutture pubbliche che da quelle private convenzionate. Il cittadino, come già avviene adesso, potrà anche integrare il Fascicolo, aggiungendo autonomamente ulteriori documenti, completando così la propria storia medica.

La semplificazione della procedura non intacca però assolutamente la privacy e la libertà decisionale del cittadino: i medici del servizio sanitario regionale, quelli di medicina generale e i pediatri di libera scelta potranno consultare la documentazione solo dopo il manifesto consenso dell’assistito, che può rilasciarlo anche verbalmente al medico, ovviamente dopo la presa in carico del paziente. Il paziente mantiene in ogni caso il diritto di revocare l’autorizzazione in qualsiasi momento, o rivolgendosi allo stesso professionista a cui l’ha rilasciata, o svolgendo la procedura online.

A ulteriore tutela dei dati personali dei pazienti, tutte le azioni - dalla raccolta del consenso all’accesso ai documenti - sono tracciate, registrate e consultabili direttamente dal cittadino sul proprio Fascicolo sanitario elettronico, con la possibilità di ricevere queste notifiche anche via e-mail.

Per i professionisti della sanità, oltre a una specifica informativa che al primo accesso al nuovo Fse illustra tutte le regole di gestione dei dati, è disponibile un portale dedicato in cui sono riepilogate tutte le informazioni necessarie per una corretta consultazione della documentazione sanitaria.