Bologna, 27 novembre 2019 - "Non abbiamo il mare dei caraibi, ma questa immagine dà l’idea della nostra terra: un territorio che si inventa miracoli dal niente". E’ così che il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, commenta la copertina della nuova Lonely Planet Emilia Romagna, in tutte le librerie dal 5 dicembre. La 'bibbia dei viaggiatori' (VIDEOsi presenta con l’immagine di una spiaggia della riviera romagnola sulla facciata, ma nelle altre 500 pagine, racchiude tutte le fotografie di un territorio dai mille colori.

‘Il percorso con l’Emilia Romagna è iniziato da qualche anno - spiega Angelo Pittro, direttore Lonely Planet Italia -: nel 2018 fu nominata ‘Best destination in Europe’ e poco fa abbiamo lanciato la guida di Bologna, che in un anno ha venduto più di 5mila copie. Questa guida, ora, è frutto di un anno e mezzo di lavoro e 120 giornate di ricerche sul campo degli autori, che hanno raccontano ciò che hanno calpestato in prima persona: hanno recensito 335 ristoranti, visitato 195 musei, 145 chiese e 55 castelli’.

Dal mare all’Appenino, passando per i borghi, i castelli e le città d’arte. E, poi, l’anima del territorio, rappresentata dalle persone che lo vivono. I cinque autori del volume sono arrivati dritti al cuore della Regione e hanno raccontato tutta la sua varietà nelle 4 sezioni: si parte dai consigli su come pianificare il viaggio, a ‘on the road’, la guida completa con recensioni e cartine della gente del posto, fino ad arrivare a oltre il viaggio, la sezione ‘conoscere’, in cui si svela il contesto per capire il paese. Il tutto è completato dalla guida pratica, con le informazioni per un viaggio ‘senza intoppi’.

Ma da che cosa è rimasto colpito chi ha visitato con gli occhi dello straniero questo territorio? "In Emilia Romagna - racconta Adriana Malandrino, una degli autori del volume - è ancora possibile andare a fare la spesa in un mercato o una bottega e avere un rapporto viscerale con chi ti vende da mangiare. Ci sono, poi, dei posti straordinari, come il Museo della musica di Bologna o il parco delle foreste casentinesi, e si possono ancora incontrare gli artigiani all’opera". L’effetto 'wow' non manca e, soprattutto, ‘ti resta dopo la visita - aggiunge Pietro Pasini, autore -. Ogni regione d’Italia è varia, ma questa regione in particolare: se uno percorre semplicemente la via Emilia, facendo deviazioni a Ferrara e Ravenna, si ritrova a passare per diverse città una più bella dell’altra. Per non parlare dei borghi, poi. L’Emilia Romagna fa cambiare idea sulla pianura, che va visitata".

A completare la guida non potevano mancare gli eventi. Dalle sagre ai festival, fino alle notti rosa, tutti i ‘sold out’ della Regione sono raccontati con un ricco calendario scandito su base mensile. "Conosco tutte le nazioni del mondo, perché quando posso compro una Lonely Planet che davvero racconta le ‘cose come stanno’ - commenta Bonaccini -. Per noi, finire cinque anni con questa guida presente in tutte le librerie, rappresenta qualcosa di inimmaginabile". E Andrea Corsini, assessore regionale al turismo, aggiunge: "Il prossimo passo è tradurla in inglese, per aumentare l’attrattività della nostra Regione. Dal mare fino agli appennini, è difficile promuovere le nostre piccole e grandi eccellenze, ma questo racconto di viaggio riesce a farlo, tirando fuori l’anima e i valori del nostro territorio".