L'esame di Maturità 2019
L'esame di Maturità 2019

Bologna, 5 giugno 2019 - Due settimane ancora e per 33.882 diciottenni emiliano romagnoli scatta il D-day: la maturità. La data cerchiata sul calendario è il 19 giugno. E l'agitazione comincia a galoppare tenuto conto che l’Esame di Stato 2019 ha cambiato completamente pelle. Via al temutissimo quizzone, benvenuto all’ansiogeno orale con buste. Seconde prove doppie (greco-latino e matematica-fisica) e nuova versione dello scritto di italiano (niente traccia storica). Infine, rivoluzione anche nel calcolo del punteggio: i crediti pesano fino a 40 punti, le tre prove al massimo 20 ciascuna.

Le prime cavie di questa nuova matura sono proprio loro i 33882 emiliano romagnoli che il 19 si cimenteranno nello scritto di Italiano; il 20 giugno dalla seconda prova e poi via di corsa verso l’orale. Ad attenderli troveranno le tre buste contenenti un argomento da cui partire. La sorte deciderà quale. Nel colloquio dovranno anche presentare una relazione sull'esperienza di alternanza-scuola lavoro e saranno interrogati sulle attività svolte su Cittadinanza e Costituzione.

In Emilia-Romagna i maturandi sono oltre trentamila, 1206 in più rispetto allo scorso anno. Gli interni sono 33.298, mentre gli esterni, 584. I numeri più alti si registrano, come per l’anno scorso, a Bologna e a Modena con 7.059 e 6.082 alunni. Saranno invece 817 (22 in più dell’anno scorso) le commissioni composte da tre prof interni, tre esterni più il presidente sempre esterno.

Nel capoluogo, sono 7.059 i maturandi 2019 (6.818 quelli 2018) esaminati in 167 commissioni. In particolare 3.350 sono liceali, 1.268 del professionale e 2.241 del tecnico. Modena, con 6.082 maturandi e 145 commissioni pesa il 18%. A seguire, Reggio Emilia con 3746 studenti e 93 commissioni conta l’11%. Il 10% se lo guadagnano Forlì-Cesena (3.256 studenti e 74 commissioni) e Piacenza (3.465 alunni e 53 commissioni) L’8% va, invece, a Ferrara (2.596 maturandi e 63 commissioni), Ravenna (2.847 e 68) e Rimini (2.787 e 69). Chiude il 6% di Parma: 2.044 studenti e 85 commissioni

Ai trentatremila maturandi è rivolto il consueto in bocca al lupo del direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, Stefano Versari, che li invita a non nascondere la paura e ad affrontarla con coraggio, citando il rapper Marracash: "Oggi scendere dal letto è andare sul patibolo, alternare l'euforia e la perdita di stimolo". Nel suo messaggio, Versari sottolinea come sia inevitabile avere la paura di fronte "a una tappa importante della vita, il tempo di un grande passaggio", ma è proprio da questa ansia che può nascere il coraggio. Per questo il direttore generale cita anche le zone dell'Emilia colpite dal sisma del 2012: "La paura spinge ad avere coraggio e coraggio ha a che fare con 'cor' e significa avere cuore, 'prendere in mano il proprio cuore' per affrontare la realtà, riponendo fiducia nella vita e negli altri". Quindi conclude: "Per noi che facciamo scuola giorno dopo giorno, anno dopo anno, è motivo di orgoglio avervi accompagnato, con i nostri pregi e difetti umani, nel divenire adulti. Noi ci fermiamo qui, il seguito è vostro".