Trattori, nuova protesta a Bologna: cosa chiedono gli agricoltori

Non si ferma la rivolta: dopo aver bloccato Belgio e Olanda prima di spingersi fino a Roma lunedì è prevista una manifestazione a Castel San Pietro, con mezzi da tutta l’Emilia Romagna: “Siamo arrabbiati”

Bologna, 2 febbraio 2023 – Non si ferma la protesta dei trattori che, dopo aver bloccato Belgio e Olanda, dalla settimana prossima come ha annunciato il leader della rivolta degli agricoltori Danilo Calvani, porteranno la protesta fin sotto i palazzi delle istituzioni a Roma. Prima, però, “già da lunedì noi blocchiamo Bologna, annuncia Luisito Naldi, agricoltore di Codigoro, nel ferrarese, che coordina le proteste degli agricoltori dell’Emilia-Romagna.

L’appuntamento è a Castel San Pietro, in corrispondenza dell’Outlet di Castel Guelfo. “Ci saranno parecchi trattori, camion, mezzi provenienti da tutta la regione. Siamo tutti molto arrabbiati, perché questo Governo non ci sta rispondendo”.

Gli agricoltori protestano in tutta Italia, un momento di una recente manifestazione
Gli agricoltori protestano in tutta Italia, un momento di una recente manifestazione

Le richieste degli agricoltori sono “tante”, primo tra tutti di “non essere più pestati come sta facendo questa Europa. Non vogliamo essere umiliati, ma avere la possibilità di produrre bene. I nostri cibi sono sani e di alta qualità, non derivano da scarafaggi e non sono carne sintetica. Noi rappresentiamo il Made in Italy, siamo i migliori produttori al mondo”.

Le adesioni raccolte da Luisito Naldi tra i suoi colleghi dei “trattori ribelli” sono tante. “Per tutto il giorno rimarremo fermi – spiega – ma quando decideremo, bloccheremo le vie d’accesso e non passerà più nessuno. Rimarremo lì finché il Governo non ci riceverà, poi andremo a Roma”.

“Siamo arrabbiati, amareggiati e disgustati da questo Governo che ci dice che è con noi ma ci accoglierà dopo la votazione” del Grean Deal, prosegue Naldi che chiede un sostegno concreto ai produttori “con uno sgravio dei mutui, una riduzione dei costi dei carburanti”.

“Noi siamo decisi ad andare avanti a testa alta e a muso duro – conclude Naldi – e a Roma ci arriveremo anche se vogliono bloccarci, ma non ci riusciranno”.

Le proteste, anche se in forme molto più pacate, coinvolgono anche le associazioni degli agricoltori. Confagricoltura ha predisposto una tabella di marcia serrata per far sì che il ministro Lollobrigida porti al Consiglio agricolo europeo il 26 febbraio, giorno in cui Confagricoltura ha convocato un’assemblea a Bruxelles, alcune modifiche alla Pac.

E di questi temi si è discusso in un tavolo convocato a Masaf. Anche CIA chiede “un tavolo con il ministro Lollobrigida per poter parlare di una serie di temi, che vanno oltre al 4% dell’incolto predisposto dalla Pac”, spiega il presidente di CIA Emilia-Romagna, Stefano Francia, sottolineando come le criticità siano tante e siano “già emerse nel corso delle proteste che hanno portato in piazza gli agricoltori nell’ottobre scorso

Netta ma pacata è anche la presa di posizione di Coldiretti, che due giorni fa ha protestato a Bruxelles in occasione del Vertice europeo straordinario sul bilancio dell’Ue, al quale ha preso parte anche la premier Giorgia Meloni. In Place du Luxembourg, di fronte al Parlamento Europeo, accanto agli agricoltori provenienti dal sud e dal nord dell’Unione Europea dalla Coldiretti agli spagnoli di Asaja, dai portoghesi di Cap ai belgi dell’Fwa fino ai giovani della Fja, c’era anche delegazione di 50 agricoltori di Coldiretti Emilia-Romagna.