Miglior gelato a Bologna e in Emilia Romagna: i tre coni 2024 del Gambero Rosso

Tutte confermate le 9 gelaterie nell’olimpo della guida ‘Gelaterie d’Italia’. Tre sono sotto le Due Torri. Tra le novità c’è il gusto allo squacquerone

Migliori gelaterie: la guida del Gambero Rosso (foto d'archivio)

Marvelous experience of flavors

Rimini, 22 gennaio 2024 – Tutti pazzi per il gelato artigianale, purché sia sostenibile e innovativo, sia per quel che riguarda la ricerca di nuovi gusti che l’ideazione di formule all’insegna di salute e benessere.

In Italia il gelato artigianale vive infatti un autentico momento d’oro, con un aumento del giro d’affari intorno all’11% solo nel 2023 e un incremento del consumo, durante tutto l’anno, del 13%: la progressiva destagionalizzazione fa ben sperare per il futuro di tutta la filiera che, nel suo complesso (gelaterie, ingredienti, macchine, attrezzature, vetrine), vale oltre 4 miliardi di euro e dà lavoro a più di 100mila persone.

Sono solo alcuni dei numeri emersi in occasione della presentazione dell’edizione 2024 della celebre guida Gambero Rosso ‘Gelaterie d’Italia’, tenutasi oggi pomeriggio al Sigep di Rimini.

Approfondisci:

Il Sigep incorona i suoi nuovi re: pasticceria e bar, ecco i campioni

Il Sigep incorona i suoi nuovi re: pasticceria e bar, ecco i campioni

Le novità dell’ottava edizione

Un gelato pieno di gusto, anche se senza lattosio, senza zuccheri aggiunti, gluten free. Innovativo, grazie alla ricerca scientifica e alle fermentazioni che consentono di creare gusti dalle formule impensabili fino a qualche anno fa.

Frutto di processi produttivi etici e trasparenti e prodotto nel rispetto della sostenibilità, sia ambientale che sociale: sono questi i trend di consumo da tenere d’occhio, secondo gli esperti del magazine Gambero rosso, che hanno menzionato le sperimentazioni più curiose e originali messe in campo nell’ultimo anno.

Dal gelato al cece tipico delle crete senesi a quello a base di un sorprendente mix tra peperone e parmigiano, ecco anche il gusto allo squacquerone con fichi e piadina della gelateria Ciò Gelato di Riccione.

Tra i premi speciali, quello al gelatiere emergente

Va a una giovane donna del sud, pugliese per l’esattezza, l’ambito riconoscimento ‘Gelatiere Emergente 2024’: parliamo di Taila Semerano che, dopo una laurea in economia alla Bocconi, ha deciso di tornare nella sua Ostuni, prima per aprire un suo spazio (Ciccio in piazza), poi per seguire le orme del nonno nella sede storica di Ciccio, alla quale ha regalato una ventata di novità. A proposito di novità, sono 78 le nuove gelaterie entrate in guida quest'anno (con uno, due o tre coni): alcune sono vere e proprie nuove aperture; altre sono più longeve, ma hanno virato verso la qualità, confermando quanto il mondo del gelato stia progredendo.

I Tre Coni

Le eccellenze che hanno raggiunto il massimo dei Tre Coni (il punteggio massimo assegnato dalla guida) sono 70, con 8 new entry. A livello regionale, la Lombardia vanta il maggior numero di esercizi (14), principalmente nel capoluogo e hinterland. Seguono il Piemonte (10), con un nuovo ingresso, Emilia-Romagna (9) e Lazio (8), quest’ultimo con due nuovi ingressi. Le otto novità italiane sono Aria a Torino; I Gelati del Bondi a Firenze; Gelateria Quattrini a Falconara Marittima (Ancona); Tonka ad Aprilia (Latina); Fiordiluna di Eugenio Morrone a Roma; Michel a Peschici (Foggia); Gelato Cesare a Reggio Calabria; Santo Musumenci a Randazzo (Catanzaro).

I Tre coni emiliano-romagnoli

Tutte confermate le nove gelaterie che, in Emilia-Romagna, si fregiano già del massimo riconoscimento: 1. Cremeria Santo Stefano a Bologna 2. Cremeria Scirocco a Bologna 3. Stefino a Bologna 4. Magritte - Gelati al cubo a Fidenza (Parma) 5. Bloom a Modena 6. Ciacco a Parma 7. Cremeria Capolinea a Reggio Emilia 8. Sanelli a Salsomaggiore Terme (Parma) 9. Il Teatro del Gelato a Sant’Agostino (Ferrara)