La curva biancorossa
La curva biancorossa

Fano, 11 dicembre 2018 - Dopo cinque sconfitte consecutive nei derby di campionato, questa volta ci sarà una Vis con dieci punti di vantaggio in classifica sospinta di quasi cinquecento tifosi che invocheranno il capovolgimento di una tradizione che nell’ultimo lustro ha parlato solo granata. Più precisamente 470 pesaresi e non uno di più sugli spalti. Polverizzata da venerdì la disponibilità del settore ospiti in 24 ore, vietato l’accesso ai residenti del Comune di Pesaro negli altri settori del Mancini. Che sarà raggiunto in treno da una buona fetta dei tifosi pesaresi ammessi.

Fibrillazione da derby che non sposta di un centimetro la vigilia di Leonardo Colucci: «Perché la mentalità da derby l’ho chiesta in tutte le partite giocate – ricorda l’allenatore –. Sono stato anche io tifoso di curva, so cos’è il campanilismo e so che regalo si aspettano i tifosi. Proveremo a renderli contenti la stessa determinazione, attenzione e voglia di vincere di sempre, ma con atteggiamento positivo: divertendoci in campo e fuori in quella che resta una partita di calcio in cui smorzare le esasperazioni. A maggior ragione dopo quanto appena successo a cinquanta chilometri da noi (riferimento alla tragedia di Corinaldo, ndr)».

La curva granata

Fra campo e curva Colucci, strizza l’occhio a un circolo virtuoso che si autoalimenti: «Nel primo tempo con la FeralpiSalò i tifosi ci sono mancati e non è un caso se la partita l’abbiamo vinta nel secondo tempo, con loro sugli spalti a darci la spinta». La serenità è anche l’arma di chi conosce i pericoli dell’ansia da derby: «Ci sono passato con la Reggiana – ricorda Colucci – quando ricordo erano presenti diciottomila tifosi allo stadio, in occasione della sfida con il Parma e quel sentirsi obbligati a vincere portò solo calciatori bianchi in viso e zero punti. Non sempre la pressione esterna porta benefici. Ecco perché ritengo che tutte le gare, compresi i derby, fanno affrontate con maturità e serenità, fermo restando che, ripeto, si tratta di una partita di calcio, di sport, che al confronto di molte cose gravi che accadono resta un gioco».

La Vis non espugna Fano in campionato da trent’anni, Colucci ci è riuscito lo scorso anno col Pordenone, così come la sua Reggiana sconfisse i granata in Emilia: «Ma quello è il passato – dice – il presente dice invece che troveremo un Fano col morale alto dopo le ultime due vittorie, una squadra all’altezza e da affrontare con rispetto e concentrazione». Quando alla formazione, ad una Vis già priva di Lazzari, Di Nardo e Ivan, il match con la FeralpiSalò ha aggiunto la defezione certa di Kirilov e quella al novanta per cento di Rizzato («a meno di miracoli è fuori anche lui» assicura Colucci). In campo andranno nove undicesimi della Vis di sabato con probabili variazioni a sinistra: il match-winner Hadziosmanovic per Rizzato e il ballottaggio Buonocunto-Marchi qualche metro più avanti.

Imponenti misure di sicurezza

E' vero che il «Mancini» è tutto incerottato per via dei problemi di staticità e sicurezza delle tribune, ai quali si sta cercando di rimediare, però quando si tratta del derby con i cugini della Vis, non c’è disagio che tenga. Questo per dire che comunque, c’è sempre tanto spazio sugli spalti per contenere l’entusiasmo, la passione, la presenza dei tifosi granata a questa storica sfida. Un po’ più sacrificati dovranno stare i fortunati 470 supporter vissini che sono riusciti ad acquistare il biglietto per assistere alla partita. La Curva granata invece aspetta i tifosi fanesi, quelli che magari per il resto del campionato non vengono quasi mai, ma che non vogliono assolutamente perdersi il derby per eccellenza, Alma-Vis. Nell’ultimo confronto casalingo, quello in serie D il 20 dicembre 2015, al «Mancini» si sono ritrovati in 2.500 per vedere vincere l’Alma per 2-1 con reti di Ambrosini e Sivilla. A distanza di tre anni, si ripropone di nuovo il derby di Natale. Sarà un derby di ben altro spessore, se non altro per la serie oltre che per la posizione delle due squadre. Si spera che meriti dunque il pubblico che si conviene alle grandi occasioni e il contorno di una coreografia che lasci pochi dubbi sul colore del suo tifo. Intanto la Polizia fa un appello ai tifosi ospiti affinché arrivino allo stadio con largo anticipo perché ci saranno controlli serrati.