Altra vettura a fuoco a Montegranaro

Stavolta a bruciare è stato un furgone di un idraulico con dentro gli attrezzi. L’ombra del dolo e la pista del diversivo

Altra vettura a fuoco a Montegranaro

Altra vettura a fuoco a Montegranaro

Ancora un’altra vettura incendiata in piena notte, a Montegranaro. Stavolta, ad andare a fuoco è stato un furgone (tipo Fiorino) di un idraulico, con dentro l’attrezzatura del mestiere e, secondo le primissime ipotesi, non è escluso che le fiamme abbiano avuto un’origine dolosa. Il fatto è avvenuto alle 2,30 della notte scorsa, in via Carlo Alberto (non una strada centrale) e ne ha fatto le spese il furgone utilizzato per lavoro dal proprietario che, come al solito, lo aveva parcheggiato sotto casa. Una volta accortisi di quanto stava accadendo, i residenti hanno immediatamente allertato i vigili del fuoco di Fermo che sono giunti sul posto e, con loro, è arrivata anche una pattuglia dei carabinieri. Fortunatamente, nelle vicinanze del mezzo non c’erano altre auto parcheggiate. Il mezzo era stato lasciato in sosta accanto a una recinzione che, nell’incendio, è stata solo un po’ annerita dal fumo. E’ rimasta solo la carcassa del furgone. Una volta spento l’incendio, i carabinieri hanno potuto fare i primi accertamenti per risalire alle cause scatenanti di quel rogo. Purtroppo, non potranno contare sulle immagini della videosorveglianza, trattandosi di una via secondaria e, dunque, non coperta dalle telecamere. Dopo l’incendio di due auto in via Fermana Nord avvenuto tre-quattro notti fa, anche quello in piena notte (intorno alle 4), ora che si è verificato un altro episodio e un altro mezzo è stato ridotto a un cumulo di lamiere, è grande la perplessità generale, dei residenti in primis. Fa riflettere l’inconsueta frequenza con cui stanno avvenendo fatti simili in città e in centri limitrofi e se non ci sia piuttosto la precisa intenzione, da parte di ignoti, di creare diversivi che richiamino l’attenzione e la presenza delle forze dell’ordine, per avere mano libera per mettere in atto operazioni di tutt’altro genere.

Non si esclude che possa esserci un collegamento con il tentato furto al calzaturificio Ely Factory di Montegranaro dello scorso 15 maggio. In quel caso, però, i carabinieri erano riusciti a sventare il colpo e a catturare uno dei componenti della banda, un 35enne foggiano che si trova attualmente agli arresti domiciliari. Coincidenza, anche in quell’occasione, così come accaduto anche nella notte degli ultimi furti, erano state incendiate diverse auto a Fermo e a Porto Sant’Elpidio. Durante il colpo dell’altra notte, invece, sono state date alle fiamme due vetture a Montegranaro. Gli investigatori dell’Arma sono convinti che si tratti di diversivi che hanno lo scopo concentrare l’attenzione delle forze dell’ordine in zone diverse da dove poi i ladri andranno a colpire.