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11 giu 2022

Macchini firma ’Gli ultimi saranno i mimi’

Un cortometraggio di 20 minuti che racconta una storia d’arte, ma anche le Marche e i suoi bellissimi teatri. Regia di Matteo Berdini

11 giu 2022
Un film vero e proprio, della durata di 20 minuti appena, che è andato in anteprima alla Sala degli Artisti, alla presenza delle autorità e degli stessi protagonisti del cortometraggio
Un film vero e proprio, della durata di 20 minuti appena, che è andato in anteprima alla Sala degli Artisti, alla presenza delle autorità e degli stessi protagonisti del cortometraggio
Un film vero e proprio, della durata di 20 minuti appena, che è andato in anteprima alla Sala degli Artisti, alla presenza delle autorità e degli stessi protagonisti del cortometraggio
Un film vero e proprio, della durata di 20 minuti appena, che è andato in anteprima alla Sala degli Artisti, alla presenza delle autorità e degli stessi protagonisti del cortometraggio
Un film vero e proprio, della durata di 20 minuti appena, che è andato in anteprima alla Sala degli Artisti, alla presenza delle autorità e degli stessi protagonisti del cortometraggio
Un film vero e proprio, della durata di 20 minuti appena, che è andato in anteprima alla Sala degli Artisti, alla presenza delle autorità e degli stessi protagonisti del cortometraggio

Il filo conduttore è una molletta rosa per capelli, appartiene a Olivia Macchini, una massa di capelli lunghi e un visetto dolce di bimba già attrice. Olivia è la figlia di Piermassimo Macchini, c’è anche lei nel cortometraggio ‘Gli ultimi saranno i mimi’, 20 minuti di fantasia, dolcezza, autobiografia per parlare di una storia d’arte ma anche delle Marche e dei bellissimi teatri che la regione può vantare. Un progetto firmato La Gru, sostenuto dalla Regione Marche che ne ha riconosciuto il valore promozionale e culturale e dai comuni che sono stati toccati dalle riprese, Fermo su tutti ma anche Porto San Giorgio per chiudere a Visso, con le ferite del sisma ancora visibili. Un film vero e proprio, della durata di 20 minuti appena, che è andato in anteprima alla Sala degli Artisti, alla presenza delle autorità, il consigliere regionale Andrea Putzu, l’assessore alla cultura di Fermo Micol Lanzidei, il sindaco uscente di Porto San Giorgio Nicola Loira, tutti a ribadire la valenza importante del cinema come veicolo promozionale, vetrina d’eccezione per una terra che è scenario perfetto per qualsiasi storia. Il regista Matteo Berdini ha spiegato: "Il cortometraggio è uno spazio nel quale non puoi dire tutto, è come fosse la poesia del cinema, concentrata in pochi minuti. Questo è stato comunque un lavoro complesso, con una ottantina di comparse e dentro tutti gli elementi fondamentali di un film". La voce narrante è di Neri Marcorè, altro figlio illustre del territorio, un cameo è anche nella voce di Max Giusti, protagonista assoluto è Piermassimo Macchini, nato attore, destinato ad esser mimo senza riuscire a smettere di parlare: "E’ una storia poetica e surreale, racconta di me, di sicuro, ma anche del teatro, della forza dell’arte e del gesto, della voglia di rinascere di questo territorio. Ci abbiamo creduto molto, ci abbiamo lavorato tutto un anno, c’è dentro il marchigiano vero, autentico, il nostro linguaggio e la bellezza di appartenere a questa terra, contro chi si vergogna di avere un accento come il nostro". Priscilla Alessandrini, project manager, spiega: "Gli Ultimi Saranno i Mimi rappresenta per noi de Lagrù Play un importante salto in avanti per un percorso iniziato nel 2017. Sin dalla nostra nascita ci siamo occupati di spettacoli dal vivo e marketing per le aziende, per poi allargarci alla produzione video sul web. Partecipare al bando della regione Marche con la sceneggiatura di Gli Ultimi Saranno i Mimi è stato quindi un passaggio naturale, quasi obbligato per una realtà giovane e ambiziosa come la nostra. Volevamo raccontare la profondità culturale della nostra regione, così ricca di teatri storici". Il cortometraggio parteciperà a tutti i festival del settore, sperando di portare la voce delle Marche in giro per il mondo, anche con una versione inglese, per incantare e convincere, per ricordare le ferite del terremoto e ricominciare con una risata.

Angelica Malvatani

© Riproduzione riservata

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