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28 apr 2022

Prelievi a raffica con il bancomat rubato, beccata dai carabinieri

Grazie ai filmati della videosorveglianza in pochi giorni i militari sono riusciti a dare un volto alla donna che aveva effettuato il colpo

Gli uomini della stazione carabinieri di Fermo sono riusciti a dare un volto alla donna che nei giorni scorsi, in diversi sportelli bancari automatici del luogo, era riuscita ad eseguire diversi prelievi fraudolenti con una carta bancomat rubata. Tutto è iniziato l’altra mattina, quando un 62enne di Monte Urano, recatosi a Fermo, ha parcheggiato la propria auto e senza chiuderla a chiave si è allontanato di alcuni metri per chiedere un’informazione ad un negoziante. Dopo essere ripartito, però, si è accorto che durante la breve sosta, qualcuno si era introdotto all’interno dell’abitacolo dell’auto, da dove aveva asportato il borsellino contenente i propri documenti personali, una piccola somma di denaro e la tessera bancomat.

La vittima, pertanto, si è presentata presso gli uffici della stazione carabinieri di Fermo per la denuncia di furto, provvedendo allo stesso tempo a richiedere telefonicamente il blocco della carta di pagamento. Ciononostante, dopo alcuni minuti ha ricevuto sul proprio cellulare le notifiche di avvenuto prelievo di contanti, per una somma complessiva di tremila euro circa. Ricevuta la denuncia, gli uomini dell’Arma si sono messi immediatamente al lavoro recandosi sul luogo del furto, dove sono riusciti ad acquisire importanti informazioni per il prosieguo delle indagini.

Anche grazie al contributo informativo offerto dai filmati registrati da alcune telecamere installate in città, ed a quelli acquisiti dalle postazioni bancomat presso cui erano stati eseguiti i prelievi fraudolenti, in pochi giorni i militari sono riusciti a dare un volto alla persona che aveva effettuato i prelievi, identificandola in una 30enne di etnia rom residente in provincia di Teramo, che è stata denunciata all’autorità giudiziaria per il reato di ricettazione ed indebito utilizzo di carte di pagamento.

Fabio Castori

© Riproduzione riservata

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